“Attendiamo con ansia di arrivare all’Aquila e prendere parte al Pinewood, incuriosisce molto la possibilità di trovarci a suonare per un pubblico che è diverso dal nostro solito”. Tra gli headliner della tre giorni c’è un nome che non ti aspetti: i Verdena. Una scelta, quantomeno, non consueta per un festival Indie-pop come il Pinewood meta abituale di migliaia di teenager. Eppure, il concerto della band bergamasca contribuisce a dare forza alla line up della kermesse, nello spirito sperimentale che ha da sempre contrassegnato questo festival. Roberta Sammarelli, bassista del gruppo subentrata dopo il primo demotape, si dice entusiasta di
Conto alla rovescia all’Aeroporto dei Parchi dell’Aquila per l’edizione 2023 del Pinewood Festival, kermesse di riferimento per la scena Indie-pop in programma nel weekend. Tre giorni di live su tre palchi distinti per 10 ore di musica dal vivo a toccare tanti gusti. Il tutto, accompagnato da talk, interviste e momenti stand-up comedy. Domani, venerdì 14 luglio, il via ufficiale alle 15 con il dj set di Effe_Raschi, dal Red Bull Stage. Ogni pomeriggio, dal Circus Stage, il palco secondario l’emittente No Name Radio organizzerà dei confronti in diretta con alcuni dei protagonisti. Proprio da qui, nel palco allestito in
Qualche metro dietro le transenne del Prato Gold, un po’ distante dal palco ma centrale nella visuale, una ragazza sfida l’ennesimo invito dei vicini a mettere via il celluLare per registrare pochi secondi di “Speak to Me” in un audio Whatsapp accompagnato dalle parole “Bello come il sole Dave ❤️ La sua voce è una potenza”. L’alta definizione dei maxischermi che circondano la grande M sul palco che prende vita restituisce invece un’immagine fedele dei segni degli anni. Ne sono passati quaranta da quando Dave Gahan si fece toccare i capelli in tv da Mike Bongiorno in una delle interviste più improbabili della storia del
Cirilli: “Parlerò d’amore con la mia gente”
“Venerdì sarà una serata speciale insieme alla mia gente, a tutti gli abruzzesi che hanno voglia di passare qualche ora di svago, ma anche di riflessione intorno a un tema, l’amore, che da sempre sento mio. E a Prezza lo vedremo declinato attraverso la musica, la poesia, la recitazione, la danza”. Uno come Gabriele Cirilli non ha particolare difficoltà a trasmettere entusiasmo nei progetti che porta avanti. Stavolta, però, per quello che concerne la serata del 14 luglio nel borgo della Valle Peligna le aspettative personali e professionali sono alte. “Una sera d’estate d’amore” è il titolo di questo piccolo
“Per raggiunge’ L’Aquila da Roma c’ho messo un’ora e un quarto. Per trova’ la scalinata di San Bernardino c’ho messo er doppio der tempo e ho dovuto fa’ cinque volte il giro di Santa Maria di Farfa”. Taglio di barba impeccabile e sorriso compiaciuto del sold out, il comico romano Maurizio Battista si propone come primo mattatore della notte dei Cantieri dell’Immaginario. Sorrisi, applausi, swing e Carosello, luoghi comuni da smontare e rimontare sulle capitali europee come Parigi, Berlino e Lisbona: “La città dell’amore se vai con la moglie di un altro”. Battista gioca con le contraddizioni del nostro tempo
La sagoma di Damien Rice si fa strada tra le luci fioche dello scarno allestimento sul palco del Teatro D’Annunzio, nella serata di apertura di Pescara Jazz (www.besteventi.it). Ma basta un filo di voce per entrare in quell’atmosfera intima che pochi concerti riescono a dare. La raccomandazione iniziale dagli altoparlanti è quella di mettere i cellulari in modalità “off”. E bastano due o tre canzoni per far capire al pubblico che qualsiasi luce artificiale dagli schermi portatili è fuori luogo. Si cerca di mettere meno interferenze possibili in quel flusso di parole e arrangiamenti che il cantautore irlandese condivide con la platea.
Risponde sdraiato sulla prua della barca a vela che lo avvicina al lido di Ostia. Il porto è a pochi chilometri dal teatro romano, sede del Festival di Ostia Antica che lo vede tra i protagonisti. L’acqua che si infrange contro lo scafo di legno – mezzo prediletto per il tour estivo – ha un ritmo che è piacevole ascoltare. Damien Rice ne è consapevole. “Essere disteso qui, cullato dolcemente dalle onde, è qualcosa che sceglierei anche come passatempo. Mi sembra di sognare, eppure sono in tour e sto lavorando”, spiega. “Non sceglierei mai volontariamente di salire su un autobus, è solo
Francesco Barone, professore del Dipartimento di Scienze Umane dell’Univerità dell’Aquila si è appena messo alle spalle la 58esima missione umanitaria, gran parte delle quali, condotte nell’Africa Subsahariana, probabilmente le ultime sono state quelle più delicate a causa dell’acuirsi di alcuni conflitti nella zona del Nord-Kivu, in Congo. Dinamiche talmente importanti da rendere a rischio qualsiasi azione di solidarietà. “Le ultime missioni umanitarie – spiega Barone – sono quelle che hanno presentato maggiori difficoltà legate alla situazione esistente nel Nord Kivu e anche nella città di Goma. Dinamiche che sono il risultato di azioni violente da parte di gruppi armati nei
Ex Onpi tra musica e teatro
No, neanche a Rockin’1000 hai un pubblico così. Stavolta c’era anche il regista Fabrizio Pompei.
