Il tempo

“Niente ci appartiene, solo il tempo è nostro. La natura ci ha reso padroni di questo solo bene, fuggevole e labile”. (Seneca)

La rincorsa, il calcio violento, la caduta. Concitazione e smarrimento, di fronte a un’aggressione da parte di un 35enne sotto effetto di stupefacenti. A farne le spese Francesca Pacitti, professoressa di Psichiatria all’Università degli Studi dell’Aquila, che sabato scorso ha riportato una frattura scomposta al femore ed è stata sottoposta a un intervento chirurgico con prognosi di 90 giorni. Al telefono dal letto di ospedale accetta di ricostruire l’incidente, con voce ferma che non tradisce della rabbia, pur comprensibile davanti a un episodio che poteva essere evitato, anche perché il comportamento del giovane non sarebbe da ricondurre ad un disturbo

A un certo punto Alessandra Renzetti legge un passaggio di Oceans – il libro riferito a Simone, il personaggio principale. “Ora, pedalando di notte, verso Three Cliffs, gli torna in mente lo strano sogno fatto qualche anno prima. Lui che spinge su specie di Graziella, lungo una strada che poteva essere quella che dall’Aquila attraversa la piana di Navelli, per entrare nelle terre dello zafferano. All’epoca del sogno, suo padre dirigeva ancora un’importante orchestra con concerti ed esibizioni in Europa e nel mondo. Mentre pedalava si era accorto che un camioncino industriale lo aveva superato. Seduto al posto del passeggero

Dopo aver presentato il loro album in un evento privato al Troubadour di Los Angeles il 31 gennaio, pur chiedendo di mantenere i dettagli riservati, i Pearl Jam hanno svelato “Dark Matter”, il primo singolo e traccia principale dell’album in uscita il 19 aprile per Monkeywrench/Republic. Dal magazine Spin arriva la prima analisi: “Dark Matter” si presenta con potente inizio costruito su una serie di riff discendenti, un ritmo che richiama un po’ sia “I Love Rock’n’Roll” di Joan Jett che “Foxy Lady” di Jimi Hendrix, una figura di chitarra stuttering e processata che ricorda la canzone del 2002 della

In auto, sulla strada verso casa, in testa e sulla pelle le emozioni di un’edizione intensa e complicata dal piano tecnico e psicologico. Il musicista e compositore teramano, Enrico Melozzi, ha diretto l’orchestra al Festival di Sanremo curando gli arrangiamenti di quattro artisti: Mr. Rain, in gara con Due altalene, Ghali con Casa mia, Gazzelle con Tutto qui e i Bnkr44 con Governo Punk. Il maestro frequenta l’Ariston da qualche anno, tra gli artisti che ha guidato, emergono personalità di notevole importanza nel panorama musicale italiano e, talvolta, anche internazionale, come ad esempio i Maneskin, gruppo romano che ha trionfato

La forma delle parole nell’incastro delle dodici note. Si intitola “Suoni ulteriori” il nuovo libro del compositore Paolo Cavallone. L’opera, edita dal Gruppo Santelli Poetica, contiene 46 testi in forma di versi che l’autore ha composto nell’arco di 24 anni. L’opera si arricchisce della presentazione del giornalista e scrittore Giuseppe Gnagnarella e della prefazione del musicologo Renzo Cresti. È difficile separare la poesia dalla musica perché in Paolo Cavallone prendono vita contemporaneamente: non vi è un prima e un dopo, un distacco, ma si formano insieme. Si potrebbe azzardare il termine “poesica”, ossia poesia e musica contratte in un’unica parola,

In molti, nel vederli sbucare dalla scalinata del teatro Ariston hanno subito pensato ai tre Antò concepiti dalla penna di Silvia Ballestra e poi immortalati dalla macchina da presa di Riccardo Milani. Ma quella che combattono i La Sad è tutta un’altra guerra. Il trio, formato da Theø, Plant e Fiks – al secolo  Matteo Botticini, Francesco Emanuele Clemente ed Enrico Fonte – si diverte a unire percorsi musicali assortiti a messaggi sociali ben precisi.  Il tutto decorato con un look che strizza l’occhio all’immaginario punk ma con sonorità piuttosto lontane dai riferimenti del genere.  Sono loro, che al Festival di Sanremo hanno

Sei Nazioni a Roma, in 60mila all’Olimpico col dj set degli Editor“Siamo felici di partecipare a questa festa in un luogo dall’atmosfera magica come questo”. E uno come Elliott Williams di magia se ne intende, almeno a giudicare dalla sua bio di Instagram che, oltre a far riferimento alla sua band – niente di meno che gli Editors – riporta qualcosa del tipo: “Musicista part time, mago full time”. Insieme al bassista Russell Leetch gira da tempo per l’Europa con un dj set, progetto parallelo al gruppo che ieri a Roma ha infiammato il pubblico uscito dall’Olimpico dopo l’impresa sfiorata dalla nazionale italiana di rugby alla

 L’alba rischiara l’orizzonte, a poco a poco, si affaccia sul mare. Nella sua mente si fa strada un flusso di pensieri e cose non dette. Parole che arrivano come un refolo di aria fredda in una giornata di fine estate, davanti a un oceano timido. Pensa a Pavese: “Non l’ho cercato, il mare. io vivevo sui monti. E fuggivo sotto la luna, inseguita da non so che mortale”.   Roma – 3 febbraio Pescara – 16 febbraio Castel di Sangro (L’Aquila) – 16 marzo Oceans – il libro è la storia di Simone, della sua vita di blogger e musicista che