In bici con l’amico immaginario
C’è chi va in bici a gruppi. Io preferisco il mio amico immaginario. Va sempre al passo mio e non è fissato con attrezzi gps o cardiofrequenzimetri, perché sa che l’unico battito che conta è quello delle persone che ami e per ascoltarlo basta appoggiare l’orecchio al petto. Proprio lì dove il cuore batte. Comunque, tra una chiacchiera e l’altra, io e il mio amico immaginario oggi abbiamo fatto più di 100 chilometri
Sette anni fa, in una fredda e uggiosa domenica di ottobre, alcune decine di podisti avevano attraversato la zona rossa, come pochi avevano fatto prima, da quando il centro dell’Aquila era stato ridotto in macerie dal terremoto. La prima corsa di Miguel e Michela aveva il sapore di chilometri accumulati nel silenzio. Un tributo a una città in ginocchio, nel ricordo di due giovani atleti le cui storie sono diventate un simbolo per generazioni. Da una parte Miguel Benancio Sanchez, il desaparecido argentino che amava correre e scrivere poesie. Aveva 25 anni quando gli bendarono gli occhi e lo infilarono
Non ci saranno solo dei chilometri in più da fare, in bici e di corsa. La prova di sabato, valevole per il campionato nazionale “Duathlon 2016”, nel parco del Forte Spagnolo, avrà un pensiero speciale per le aree colpite dal terremoto del 24 agosto, Amatrice in particolare. La cittadina ha sempre costituito un punto di riferimento per gli amanti della due ruote. «Per tutti noi», ricorda Pierluigi Costantini (Bike 99), uno degli organizzatori, «lo scenario di Amatrice ripagava delle fatiche della salita, avevamo i nostri punti di riferimento: il bar, il ristorante, l’edicola. Proprio a quei commercianti ora in difficoltà
Bari: a scuola di Europa – live tweeting #ep4you
Allo scopo di approfondire il dialogo tra gli eurodeputati e i media – in particolare con le testate giornalistiche, televisive e radiofoniche locali – l’Ufficio informazione del Parlamento europeo ha organizzato un seminario di formazione per i giornalisti della Circoscrizione elettorale meridionale. Il seminario intitolato “L’Europa per l’Italia e l’Italia per l’Europa: il ruolo dell’informazione”, rientra nel quadro di un più vasto programma di sensibilizzazione che tocca le 5 circoscrizioni elettorali europee. Tweet riguardo #ep4you Dare la massima visibilità territoriale al lavoro degli eurodeputati italiani e dell’Ufficio d’informazione del Parlamento europeo in Italia e favorire un proficuo e costruttivo rapporto con i media
Dallo zucchero filato dello scorso anno – ultima possibilità per chi voleva addentare qualcosa alla maratona del jazz – ai 160 chili di pasta, preparati e distribuiti domenica per raccogliere i fondi per la ricostruzione del cinema teatro di Amatrice, luogo simbolo di socialità e di vita distrutto dal terremoto del 24 agosto. Se la risposta della gente al concertone jazz è stata più che soddisfacente, con quasi 30mila persone a spasso tra il centro storico e il parco di Collemaggio, organizzatori, espositori e ristoratori non si sono certo fatti trovare impreparati a gestire l’evento. Gli stand. Decine gli stand
«Dopo i musei è adesso il mondo del jazz a mobilitarsi per la ricostruzione. La cultura continua a dar sostegno alla cultura». Le parole del ministro Dario Franceschini, scritte sul programma, aprono una finestra sulle 25 piazze italiane in cui ieri è stato declinato il Jazz italiano per Amatrice. Una kermesse che, accantonata l’idea originaria della maratona attraverso le strade del capoluogo, si è trasformata in un festival itinerante da una parte all’altra della penisola. Una festa della musica, certo. Anche se alle ferite dell’Aquila ora si aggiungono quelle di Amatrice. Da qui la scelta di devolvere il ricavato delle
Non ci saranno i bastioni del Castello, le postazioni allestite a ridosso della Fontana delle 99 cannelle. Non ci sarà nessun pianoforte a far capolino alla fine dei portici di San Bernardino e le scalinate resteranno vuote. Però stasera, il piazzale di Collemaggio raccoglierà il testimone fatto di tecnica, fantasia e improvvisazione in una grande kermesse in contemporanea che prevede concerti dai rifugi in vetta a Courmayeur (a quota 3.000) alle spiagge di Lampedusa. Venticinque location unite nel segno del “Jazz italiano per Amatrice”, da Roma a Milano, da Torino a Napoli e poi ancora Novara, Parma, Catania, Pisa, Cantalupo
#jazz4Italy ecco “Un pianoforte per L’Aquila”
L’Auditorium del Conservatorio “Alfredo Casella” dell’Aquila ha ospitato la cerimonia di consegna di un pianoforte a coda, acquistato per grazie alle generose donazioni raccolte con l’iniziativa di crowdfunding “Un pianoforte per l’Aquila ”, promossa dal progetto dei tre pianoforti di Mirko Signorile, Giovanni Guidi e Claudio Filippini e lanciata dall’associazione I-Jazz unitamente a Midj musicisti italiani di jazz e Casa del jazz. Tweet riguardo #jazz4italy L’evento si inserisce nella cornice della manifestazione “Il Jazz italiano per L’Aquila”, nata originariamente sulla scia del successo riscosso dall’evento dell’anno passato e rimodulata, a seguito dei tragici avvenimenti che hanno coinvolto i Comuni di
«Facciamo un interplay», annuncia Fresu parlando alla platea dell’Auditorium del Parco del castello. Il trombettista, direttore artistico della kermesse per Amatrice e L’Aquila, invita i suoi ospiti a una interazione spontanea che si regge sull’influenza reciproca. Niente strumenti però: si ride, si scherza, ci si confronta e si riflette. Un confronto niente male, quando attorno al tavolo sono seduti Erri De Luca, Giuseppe Laterza, Valerio Mastandrea e Vittorio Nocenzi, uno dei fondatori del Banco del Mutuo soccorso. Si ride, si scherza ma si riflette sull’arte, sulla cultura e sul pensiero sociale e politico, in uno dei momenti più delicati della
