Sui poster un autobus blu e una scritta bianca: keep on riding. Se c’è una cosa che mi lascia pensare è la velocità con cui appaiono e scompaiono i messaggi pubblicitari intorno a me. Come nel libro di Frederik Pohl, quei pannelli pubblicitari sembrano “la porta di un tunnel sotto il mondo”, l’ingranaggio della realtà in cui viviamo, o almeno la realtà percepita che, secondo qualcuno, non è più di un’illusione. Philip Dick è stato tra gli scrittori più efficaci nel formulare una teoria di questo tipo, qualcosa che assomiglia un po’ al film Matrix: ciò che sentiamo materiale –

Accidia, ignavia, superbia, peccati di omissione e persino di gola. Nel giorno di apertura della Porta Santa, il messaggio di papa Celestino V spinge in tanti a interrogarsi sul significato dell’indulgenza e sulla necessità di purificarsi da impurità piccole o grandi. Un momento di riflessione che ha spinto volti più o meno noti, tra quelli che hanno partecipato al corteo della 723esima edizione, a mettersi in gioco. «L’impegno mio personale e di tutti quelli che hanno lavorato all’Aquila nel post-sisma è stato grande, ma sicuramente ci saranno state delle omissioni da parte mia: spero che la Perdonanza mi lavi da

Com’era la vita delle donne aquilane nei secoli scorsi? I ragazzi della Consulta giovanile provano a raccontarlo in “Donne e dame – ovvero (S)passeggiando nel tempo”, uno spettacolo organizzato a palazzo Bonanni, in collaborazione con Spazio Rimediato. In scena Claudia Di Carlo (soprano), Luca Di Berardino (tiorba), gli attori Giancalro Curio, Alessia Fernicola e Francesca Piccinini, per la regia e drammatizzazione a cura di Giuseppe Tomei. L’appuntamento è martedì 29 alle 21 a palazzo Bonanni. Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con Spazio Rimediato e l’associazione “Ricordo”. La Consulta, organo di rappresentanza di tutte le associazioni giovanili presenti nel comune

Il figlio, Maurizio, allora capitano dell’Aquila Rugby Club, dentro la Scuola sottufficiali della Guardia di finanza a Coppito a regalare la maglia della squadra neroverde a Silvio Berlusconi, per ringraziarlo della donazione di 200 mila euro al sodalizio. E il padre, Mauro, presidente del club aquilano, fuori a contestare il premier e leader di Forza Italia. Per rincarare la dose, non fece mancare un siluro neppure a Guido Bertolaso, allora capo della Protezione civile: «E Bertolaso come capitano onorario della squadra non ce lo voglio…». Era l’11 novembre del 2010. Questo era Mauro Zaffiri, che ha lasciato questo mondo ieri

«C’è bisogno di perdono e di riconciliazione, in una città animosa e divisa. Bisogna guardare all’interesse collettivo, di tutta la comunità, dimostrando maturità, obiettività e onestà intellettuale». Così il sindaco Pierluigi Biondi ha aperto la Perdonanza numero 723. «E bisogna amare questa città, senza pregiudizi. Le battaglie le dobbiamo fare all’esterno delle mura, non dentro». IL FUOCO. Biondi ha acceso il Fuoco del Morrone, che per il 38° anno ha dato il via alla Perdonanza di Papa Celestino V, sul sagrato di San Bernardino (foto di Raniero Pizzi). Oltre 2mila persone hanno messo alla prova il Piano di sicurezza del

Comincia ufficialmente, con l’accensione del Tripode sul sagrato della basilica di San Bernardino. l’edizione numero 723 della Perdonanza Celestiniana, il giubileo dell’Aquila, la prima con il neo sindaco del capoluogo d’Abruzzo, Pierluigi Biondi. La Fiaccola del Perdono è stata affidata quest’anno a quattro tedofore, volontarie del Movimento Celestiniano; dalle 22, nel piazzale antistante la basilica di Santa Maria di Collemaggio, Massimo Ranieri sarà protagonista del recital “Sogno e son desto”, di cui è anche autore. Tra canzoni e monologhi l’artista attraversa, oltre alla grande canzone napoletana, il suo repertorio con tutti i maggiori successi, insieme con i brani dei più

Proprio nel giorno in cui il poeta fu assassinato, le sue parole sulla Rambla hanno l'eco di un sogno interrotto. Solo temporaneamente interrotto...

Sono passati sedici anni dall’ultima edizione di “Follie d’estate”, un format ideato da professionisti come il compianto Giorgio Pitone, con l’obiettivo di creare momenti di incontro tra i “matti” e la città, per alleviare le sofferenze dei malati e avvicinare i “benpensanti” aquilani a quella specie di mondo a parte che era il manicomio di Collemaggio. La prima edizione ci fu nel 1986, proprio negli anni in cui il dibattito sui risultati della legge Basaglia (datata 1978) stava entrando nel vivo. Per molto tempo, Follie d’estate ha promosso numerose attività culturali e ricreative, di spettacoli e feste dentro e fuori Collemaggio, un tentativo

Correre da un lato all’altro della Statale 17, attraverso secoli di storia, dove nel giro di qualche chilometro si passa dal sito archeologico romanico di Pelltuinum, ci si tuffa nell’altipiano che accoglie la chiesa di San Celestino V, dedicata al papa Eremita, per poi lambire il Tratturo Magno. Suggestioni e colori della Zafferun, la prima edizione percorsa interamente in un luogo conosciuto anche all’estero come punto di riferimento per la raccolta e la valorizzazione dell’oro rosso. Circa 300 i partecipanti, tra quelli che hanno preso parte alla gara competitiva e quelli che si sono accontentati di correre a distanze ridotte e