Due anni fa, la staffetta mista 4×3 aveva radunato atleti e appassionati per un’ultima volta prima del lockdown e dell’inizio dell’emergenza legata al Covid. Un periodo difficile e controverso in cui la pratica sportiva è stata talvolta ostacolata anziché incoraggiata, a prescindere dalle sue potenzialità come forma di prevenzione. Oggi, mentre l’Italia si lascia alle spalle lo stato d’emergenza, L’Aquila ritrova nella stessa staffetta i colori del primo evento sportivo primaverile in centro storico per una festa di sport e goliardia organizzata da Atletica Abruzzo L’Aquila tra i sentieri del parco del Castello, nell’ambito del ricco cartellone di eventi di L’Aquila Città europea
Moon Cakes
Merenda con i #mooncakes preparati da una mia studentessa cinese. Si chiamano anche torta lunare e sono tipici del 15 agosto.
Ramadan al via senza distanziamento
Al via oggi, anche tra le comunità abruzzesi, il Ramadan – nome del nono mese dell’anno nel calendario lunare musulmano, dura 30 giorni e cade in un periodo sempre diverso dell’anno perché il calendario islamico si basa sulle fasi lunari – quest’anno inizia il 2 aprile e finisce il 2 maggio con la festa dell’interruzione (Eid al-Fitr). ll presidente dell’associazione culturale Rilindja, Abdula (Duli) Salihi, membro del tavolo interreligioso del consiglio territoriale sull’Immigrazione ha rinnovato gli auguri alla comunità locale (in Abruzzo si stima una presenza di circa 45mila musulmani residenti, tra italiani e stranieri). “Non si tratta
“In mano a virologi autonominati”
«Abbiamo dovuto suggerire restrizioni di dubbia efficacia scientifica ma costi sociali certi. Le chiusure non hanno frenato il virus. Un altro errore è stato lasciare la comunicazione in mano a virologi autonominati». Così Donato Greco, ex membro Cts, a Un Giorno da Pecora. Foto: Pixabay
Eurovision: lo spot è firmato Rockin’1000
“La forza della musica che da una piazza può arrivare in tutto il mondo e unirci”. Il messaggio dello spot Rai per l’Eurovision Song Contest. Un evento nell’evento, Rockin’1000 la band più numerosa del pianeta in piazza San Carlo, a Torino, per registrare lo spot dello show: 500 musicisti di tutta Europa hanno eseguito un’inedita versione del “Te Deum”, sigla storica dell’Eurovision, arrangiata in chiave rock. I musicisti, amatori e professionisti, si sono poi esibiti sulle note di “Give peace a chance” di John Lennon, un momento dedicato alla musica e alla Pace, tema della 66esima edizione. “Una figata pazzesca”. Ha esclamato il
Una corsa tra le vigne del Chianti. E perché poi? In realtà non ci vuole poi tanto a trovare un collegamento che dia un senso originale e non scontato a questo Chianti Ultra Trail, con partenza e arrivo a Radda, un piccolo borgo dell’entroterra senese. Il simbolo è quello del gallo nero, scelto come marchio del logo del consorzio del vino chianti classico. E l’origine di questa icona deriva da un’antica leggenda. Si narra che al tempo delle lotte medievali Firenze e Siena, spesso in guerra per il possesso di questo preziosissimo angolo di Toscana ed entrambe stanche di battaglie
Brachetti, sul palco a ritmo dei social
«La gente ha addosso i tempi di Netflix e dei social network e il teatro non può non tenerne conto». Parola di Arturo Brachetti, trasformista, attore, illusionista e regista teatrale tra i più acclamati al mondo, in tournée con il suo one-man-show “Solo”, che ha fatto registrare quasi 500 repliche. Dopo oltre 500mila spettatori in quattro stagioni, innumerevoli sold out e standing ovation, “Solo” ha ripreso dunque il suo percorso per la quinta stagione e arriverà anche in Abruzzo con un doppio appuntamento al teatro Massimo di Pescara per giovedì 31 marzo e venerdì 1° aprile alle ore 21, in
Ucraina: in campo per i bambini
Non è ancora morta la gloria dell’Ucraina, né la sua libertà, a noi, giovani fratelli, il destino sorriderà ancora». Le note dell’inno, scandite dal vivo, rimbalzano sul blu e giallo della bandiera, in un testo ispirato da una poesia scritta nel 1862 da Pavlo Chubynsky: «I nostri nemici scompariranno, come rugiada al sole, e anche noi, fratelli, regneremo nel nostro Paese libero», si legge ancora sugli spartiti dell’inno che questo pomeriggio, alle 17.30, precederà il calcio d’inizio della Partita del cuore, allo stadio Gran Sasso d’Italia-Italo Acconcia, organizzata per raccogliere fondi in favore dei più piccoli. LA RACCOLTA. L’intero ricavato confluirà nella
Ucraina: partita del cuore per aiutare i bambini
Due squadre in campo, ma un unico colore a giocare. Anzi due, il giallo e il blu della bandiera ucraina in un appuntamento sportivo volto ad aiutare i bambini colpiti dalla crisi bellica in corso. Sabato, lo stadio gran Sasso d’Italia ospiterà una partita del cuore tra la nazionale artisti Tv e le vecchie glorie del calcio italiano allenati da Nicola Pirozzi, ex sindaco di Amatrice. Un pomeriggio di sport e solidarietà (l’incasso sarà devoluto ai bimbi ucraini) al via alle 15.30, con i saluti istituzionali prima di uno spettacolo dei falconieri e di un miniset musicale a cura della
