Era la primavera del 2016, quando il direttore del giornale per il quale al tempo lavoravo mi chiamò per dirmi che in città si trovava Enrico Ruggeri, reduce da un’ospitata in un centro commerciale. Mi vestii rapidamente, corsi in macchina e feci di tutto per intervistare colui che fu punk prima di noi. Alla vista della mia t-shirt degli Iron Maiden, mi accolse sorridendo. “Sai che ho giocato contro Steve Harris in una partita del cuore tra le nazionali cantanti?”, mi chiese. Parlammo liberamente dei suoi ultimi progetti musicali e dei principali fatti di quei giorni. La chiacchierata virò su David Bowie, scomparso il 10
Città addio, ora si sceglie l’Abruzzo selvaggio
«Cercavo un posto dove ritirarmi a scrivere in tranquillità. I miei amici Ettore e Gigliola Scola mi hanno invitata a casa loro a Pescasseroli e stando fra queste montagne sono rimasta affascinata dai boschi, conquistata dal paese e dai suoi abitanti. Così ho scoperto il Parco». Scrittrice, poetessa, drammaturga e sceneggiatrice, Dacia Maraini ha un legame molto forte col territorio del Parco nazionale d’Abruzzo: ha una piccola casa a Gioia dei Marsi dove passa lunghi periodi. E tra questi monti porta avanti qui una serie di iniziative culturali. Per anni, è stata alla direzione del Festival di Gioia Vecchio, sua
Un direttivo parzialmente rinnovato con l’ingresso di Carlo Dante come vicepresidente al posto di Rita Centofanti e una serie di strategie da sviluppare all’interno di una stagione che ha già dato indicazioni positive. Per Giorgio Pasotti, direttore del Teatro stabile d’Abruzzo dalla fine del 2020, si apre un terzo anno ricco di sfide. Prima fra tutte, quella volta a stabilire e rinforzare il legame con il territorio con una programmazione versatile e variegata, capace di accontentare un pubblico di diverse generazioni. «Stiamo facendo degli sforzi importanti per intercettare i gusti di un pubblico di ogni età», spiega l’attore, «guardando a
“Billy Elliot” ad aprile al Sistina
Giulio Scarpati e Rossella Brescia saranno i protagonisti della nuova edizione firmata Massimo Romeo Piparo di “Billy Elliot“, il celebre musical che arriverà sul palcoscenico del Teatro Sistina il prossimo 13 aprile. Al Sistina già si lavora a questo prossimo e ormai ‘storico’ titolo, uno dei gioielli della ‘collezione’ della PeepArrow Entertainment. Basato sull’omonimo film di Stephen Daldry, e con le musiche di Elton John, Billy Elliot è un musical dal respiro internazionale entrato nel cuore di tutti coloro che credono nei sogni e amano l’arte della danza. La passione per il ballo, ma anche il valore dell’amicizia e della tenacia nel raggiungere i propri obiettivi, sono al centro della
A piedi o di corsa verso la Crocetta, Monte Bazzano o altri punti di sosta sui monti che circondano la conca aquilana, a godersi la vista dei primi raggi di sole che spuntano tra la coltre di nebbia a valle. In piazza a fare shopping agli stand del villaggio di Natale in piazza Duomo. Nel vicino paese di Barisciano ad ascoltare la “Marcia di Josef Radetzky” e le musiche di Johann Strauss che tradizionalmente accompagnano il concerto di Capodanno, con un’esecuzione a cura dell’Orchestra da Camera aquilana, diretta dal maestro Carmine Gaudieri. Oppure all’Aquila, nell’Auditorium del Parco, con le ballate
Transition desk 2022-2023
Suoniamo da Officina by Golden Stars fino alla fine di questo 2022 che per noi è stato un anno importante. Poi il conto alla rovescia sulle note di Seven Nation Army. #Yawp La scaletta della serata sulla base delle selezioni recenti che combinano l’alternative rock con la tradizione cantautoriale: NUTSHELL NOTHINGMAN IMMORTALITY COME TOGETHER E LA LUNA BUSSO’ HO IMPARATO A SOGNARE GENERALE LA COMPAGNIA NON L’HAI MICA CAPITO T’IMMAGINI VIVERE SALLY LA MIA STORIA FRA LE DITA CON IL NASTRO ROSA PICCOLA STELLA MEDLEY 1 – PENSIERO / ACQUA AZZURA ACQUA CHIARA / CON UN DECA / 50 SPECIAL
Veglioni, la notte del passaggio
Un anno fa, più ristoratori spiegavano su queste pagine di giornale le ragioni che li avevano spinti a rinunciare al Veglione di Capodanno: per quanto nessuna restrizione lo impedisse, i rischi per possibili ritrosie o rinunce all’ultimo minuto erano piuttosto concreti, anche in relazione alle numerose quarantene registrate in quel periodo. Quest’anno, condizioni e regole sono cambiate, eppure sono tanti a preferire di non lavorare la notte di San Silvestro, specie nel centro storico che vedrà molte serrande chiuse e molte luci spente. A segnalarlo è Daniele Stratta, presidente provinciale L’Aquila Fipe Confcommercio. IL SERVIZIO «Mi rendo conto», spiega, «che scegliere
“Se ne va un gigante della storia recente e contemporanea,, uomo di grande cultura e spessore unico e comunque raro, che ha dato un’impronta decisiva anche alla cultura cattolica moderna e contemporanea, un grande custode della tradizione e dell’identità culturale e religiosa cattolica, ma con altrettanta apertura alla modernità e all’innovazione”. Sono le parole che il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, nella conferenza stampa di fine anno, ha dedicato al Papa emerito Benedetto XVI. “Il suo esempio – ha aggiunto Marsilio – ha dimostrato che la cultura della tradizione e dell’identità è capace allo stesso tempo di
Congo, 400mila sfollati in fuga verso Goma
Tensione crescente nel Nord Kivu, nella Repubblica democratica del Congo, area dove si concentrano le missioni umanitarie del professor Francesco Barone, docente del Dipartimento di scienze umane dell’Università dell’Aquila originario di Bussi sul Tirino (Pescara). “Lavoriamo in condizioni proibitive – dice all’ANSA dalla base operativa della sua 57/a missione umanitaria, tutte svolte prevalentemente nell’Africa sud-Sahariana – Si stimano oltre 400mila sfollati fuggiti da Rutshuru e dalle zone limitrofe e riversati lungo la strada che congiunge Rutshuru a Goma. Una storia che si ripete, fatta di violenze, stupri, saccheggi e uccisioni da parte del gruppo ribelle M23″. “Ho visto migliaia di
