Ferito a morte con un coltello da un suo coinquilino, probabilmente al termine di una lite. Si è spezzato così il sogno di Francesco Leccese, che da qualche mese aveva lasciato L’Aquila per vivere e lavorare in Gran Bretagna. Il ragazzo, di 21 anni, era originario della frazione di Gignano, dove viveva con i genitori e due fratelli. A settembre aveva deciso di trasferirsi a Birmingham, sulle orme di tanti giovani che lasciano l’Italia per costruirsi un avvenire migliore. Si era trasferito stabilmente e aveva svolto vari lavori. Dai primi di novembre era stato assunto a tempo indeterminato come croupier.

Quasi come la scoperta del fuoco. Il web 3.0 viene definita la più potente rivoluzione della storia dell’uomo. Ma come sta cambiando la comunicazione? Al Glocal Festival di Varese, Rudy Bandiera, autore del libro “Rischi e opportunità del Web 3.0″, ha provato a spiegarlo. Mentre il web 2.0 comprende tutte le tecnologie che consentono di mettere in comunicazione le persone tra loro, il 3.0 è un enorme punto di domanda. Ma oggi ci sono cinque aziende che stanno cambiando il futuro: Amazon, Apple, Facebook, Google e Microsoft.

“Clicca qui per vedere cos’ ha rischiato questa ragazza…”. Oppure: “Ecco cosa è successo…”. Veri e propri titoli esca per attirare i lettori dai social network sulle pagine dei siti di informazione, promettendo a volte più di quello che alla fine il lettore trova. Il pensiero del giornalista Jon Stewart inquadra bene il fenomeno del click-baiting: “Mi sento come quando cammino per Coney Island. ‘Vieni a vedere un uomo a tre gambe’ mi dicono. Entro e trovo un ragazzo con la stampella”. Di come “adescare” i lettori in modo non ingannevole si è parlato nell’incontro “L’ultimo click: tendenze e derive

“Noi sismologi abbiamo fatto tutto il possibile e l’impossibile per indicare l’alta pericolosità sismica dell’Abruzzo”. Enzo Boschi, presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) all’epoca del sisma aquilano del 2009, ha commentato così la sua assoluzione in appello nell’ambito del processo alla commissione Grandi rischi.

Delusione, rabbia, ma anche «imbarazzo» nel commentare la sentenza d’Appello che ha visto l’assoluzione di sei membri su sette della Commissione grandi rischi. All’indomani di questa nuova pietra miliare apposta nel lungo e delicato percorso del post-terremoto, la comunità aquilana si risveglia con molte meno certezze e un senso diffuso di sfiducia nei confronti di uno «Stato incapace di processare sé stesso» e un sistema di giustizia in cui «a rimetterci sono sempre e solo i più deboli». Una confusione, unita a un rinnovato dolore, che si respira in tutta la città: nei palazzi della politica cittadina, nelle strade, anche

Rabbia, delusione, ma anche dolore da parte dei più giovani presenti in tribunale. Decine gli studenti dentro e fuori all’aula, coinvolti da alcuni professori delle scuole superiori che più volte hanno invitato i ragazzi ad assistere alle varie fasi del dibattimento. «Tutto questo è incredibile. Abbiamo assistito ancora una volta a un’ingiustizia conclamata» IL VIDEO

La Corte d’Appello dell’Aquila ha assolto sei dei sette membri della Commissione Grandi rischi che parteciparono alla riunione 5 giorni prima del sisma del 6 aprile. Giulio Selvaggi, Franco Barberi, Enzo Boschi, Mauro Dolce, Claudio Eva e Michele Calvi sono stati assolti. La corte ha invece condannato Bernardo De Bernardinis rideterminando in due anni la condanna inflitta in primo grado a Bernardo De Bernardinis, per uno dei reati che gli erano stati contestati. Assolto, invece, per le imputazioni principali. La lettura della sentenza