L’acqua che scorre sulle note di Pachelbel
“L’acqua si purifica scorrendo, l’uomo andando avanti”, recita un vecchio adagio indù. Quella stessa acqua che scorre sulle note di Pachelbel, Vivaldi, Bach e Shostakovic nella sera in cui Scoppito (L’Aquila) ritrova la sua fontana Settecentesca. Realizzata nei pressi del Comune, la fontana ha subìto di recente degli importanti interventi di restauro e riqualificazione, a cura della ditta che fa capo all’artigiano Carlo Santarelli. Un nuovo impianto di illuminazione permetterà la valorizzazione della visibilità notturna del monumento. All’inaugurazione è intervenuto il sindaco Marco Giusti che ha parlato di un progetto ben più ampio di collegamento dalle sorgenti, con possibilità di
Le carte che hai in mano, jam session reading
“Jam reading session” alla libreria Polarville (via Castello 49, telefono 0862-65657). Un confronto in parole e musica con Sonia Etere, autrice del volume Il filo della notte edizioni Tracce e Fabio Iuliano che firma New York Andalusia del cemento (Aurora edizioni). “Le carte che hai in mano”, questo il titolo dell’incontro che propone spunti di riflessioni sul potere delle scelte nell’orizzonte degli eventi. Entrambi i libri si propongono come un percorso interiore volto alla ricerca delle proprie emozioni e dei propri ricordi identitari. Sonia Etere è nata e vive a L’Aquila, è madre e moglie. Ama la musica, i libri, la vita, la gente. Laureata in dietistica
La quinta domenica bestiale del jazz
La quinta “domenica bestiale” del jazz parte alle 12 in punto con un nuovo omaggio alla Casa dello Studente, il cui spazio antistante, anche quest’anno, è riservato alla sperimentazione. La voce è quella di Emanuela Di Benedetto, autrice di tutti i brani del progetto “Human emotions”. Al suo fianco l’altra cantante, Miriana Faieta e, alle loro spalle, Giulio Gentile(pianoforte), Pietro Pancella (contrabbasso) e Michele Santoleri (batteria). Ensemble che gravita sull’Abruzzo e prende linfa da esperienze diverse di Conservatorio. NOZZE JAZZ. In realtà, il concerto di apertura era previsto due ore e mezza prima, ma la concomitanza di un matrimonio alla basilica di Collemaggio ha costretto gli organizzatori a posticipare l’appuntamento all’ora
L’Aquila sogna a ritmo di jazz
Mai fidarsi delle mappe on line, specie quando c’è in agguato la chiusura per lavori all’uscita di Tornimparte sull’A/24 e ti trovi a transitare da Roma. Può capitare che i satelliti confondano uno svincolo per uno sbarramento suggerendoti vie alternative. Tanto basta per ritrovarti a fare molti più chilometri sulla via Salaria. Un percorso inedito quello che si sono trovati a fare Paolo Fresu e Ornella Vanoni prima di arrivare all’Aquila per dare il via alla quinta edizione di “Jazz italiano per le terre del sisma”. Per carità, l’arrivo alle Novantanove Cannelle e la cena a base di prodotti tipici fanno dimenticare tutto, ma come
Talenti femminili aprono la quinta maratona jazz
Entra nel vivo stasera l’edizione 2019 di Jazz italiano per le terre del sisma, con la due giorni all’Aquila che conclude una settimana di concerti e iniziative nelle aree colpite dal terremoto. Una messa accompagnata dal concerto organistico di Claudio Astronio, nella basilica delle Anime Sante in piazza Duomo, apre il sipario su una kermesse con oltre 40 appuntamenti nel week end, quasi 200 musicisti coinvolti e 18 palchi allestiti solo nel capoluogo. Tanti i nomi di rilievo anche in questa edizione già a partire dal concerto serale, sul palco di piazza Duomo alle 21, un omaggio tutto al femminile.
Perdonanza, volti e storie in corteo
Il suono delle cornamuse, il ritmo dei tamburi, gli applausi della gente rimasta ad accompagnare il corteo nonostante la pioggia. Entusiasmo e voglia di esserci nella manifestazione più attesa della Perdonanza del decennale del sisma, in un percorso sempre simile e sempre diverso ogni anno. «Ero praticamente da solo nel 2009 a partire da piazza Palazzo», ricorda l’ex sindaco Massimo Cialente mentre sfila, «e giravo in strade semideserte incrociando volti carichi di incertezza e dolore. Oggi camminiamo circondati da facce distese e sorridenti, segno di un momento di svolta per la nostra comunità». Parole di speranza condivise dai due giovanissimi figuranti principali,
Atmosfere andaluse all’interno di uno degli edifici storici del centro dell’Aquila. Parliamo di palazzo Burri Gatti, al 111 di Corso Vittorio Emanuele II all’Aquila che, per tutto il periodo della Perdonanza celestiniana ospita l’esposizione del maestro Giancarlo Ciccozzi, a cura di Armando Principe (Prince Gruoup) che espone opere delle serie “Trasposizioni”, delle “Terre e Malte” e dei “Cementi”, serie prodotte dall’artista aquilano in questi 10 anni dal sisma. Nel cortile del palazzo, proprio nell’ambito degli appuntamenti che accompagnano la mostra, lo spettacolo Andalusia, tra duende e flamenco. Un reading concerto con letture a cura di Ugo Capezzali, musica di Stefano
Performance, letteratura e gusto in tre pomeriggi di Perdonanza in piazza Duomo. Tre appuntamenti promossi dalla libreria Mondadori – Maccarrone, a partire da domenica 25 (inizio ore 18.30 in tutti e tre gli incontri): si parte con “Note, immagini e parole di serata aquilana: protagonisti gli scatti inediti di Amalia Sperandio su L’Aquila e dintorni, si parla di immagini raccolte tra l’800 e il ‘900. Una iniziativa che vede la collaborazione di Edizioni One Group e di Cesare Ianni del gruppo di azione civica Jemo ‘Nnanzi. Sempre nello stesso pomeriggio, “Parole invisibili” (Tralerighe libri) con estratti letti da Stefano Carnicelli
Musica dentro e fuori l’underground londinese
A Londra si suona dappertutto e si sente ogni genere di musica: allo stadio di Wembley, alla O2 arena , sui marciapiedi, alla Royal Albert Hall, nella metropolitana, nei discopub, nei locali notturni,… Tutti sono potenziali musicisti, tutti sono potenziali manager e tutti saranno attenti ascoltatori di vecchie e nuove tendenze. Incontri fatali e momenti magici sono avvenuti nei parchi, sui marciapiedi, persino sui tetti di Londra. I talent-scout navigano a vista e posano la loro attenzione non solo ai club e i bar dove naturalmente si esibiscono i gruppi nascenti, ma anche in quei luoghi dove mai ti saresti
