Lillo tra radio, musica e arti grafiche
Volto amato della comicità italiana, autore, musicista e collezionista di mondi in miniatura, Pasquale “Lillo” Petrolo è sicuramente tra i protagonisti dell’edizione 2025 di Cartoons on the Bay, dove riceverà – insieme a Carolina Di Domenico – il Pulcinella Special Award per la trasmissione cult di Rai Radio2, 610. Un riconoscimento che premia l’irriverenza e la freschezza con cui il programma ha saputo rinnovare l’intrattenimento radiofonico. Ma la sua impronta non si ferma qui: nella sala Gabriele D’Annunzio dell’ex Aurum, il pubblico potrà visitare la mostra Lillo il Modellista: tra storia e fantasia, che racconta la sua passione di lunga
È stato ospite negli studi di Radio L’Aquila 1 il giornalista e docente Fabio Iuliano per presentare il suo Lithium 24 (All Around 2025), nuova tappa di un percorso narrativo iniziato con il romanzo Lithium 48 (Aurora Edizioni). Il volume, ambientato in una Parigi allucinata e borderline, racconta le ultime ventiquattro ore di Simone, blogger e musicista rinchiuso in una clinica psichiatrica. Una storia che fonde elementi autobiografici, visioni rock e riferimenti letterari, con uno stile crudo e tagliente. Durante la trasmissione, condotta da Valeria Valeri, Iuliano ha anche proposto l’ascolto del suo ultimo singolo Passando (Lithium 24 Edit), brano che affianca la scrittura musicale a quella narrativa in un
Un giorno. Ventiquattro ore. Un viaggio al limite tra realtà e delirio di un giovane musicista e blogger rinchiuso in un reparto psichiatrico a Parigi. In Lithium 24 (All Around, 2025), Fabio Iuliano racconta una mente che cerca una via d’uscita nella musica, nei ricordi, nelle ossessioni. Uno stile crudo e intermittente, quasi una jam session mentale. Parole come rasoi, ma anche momenti di lucidità struggente. #DATORINOAPARIGI IL DIARIO SU FACEBOOK Per raccontarlo, le presentazioni “standard” saranno affiancate da podcast, concerti, singoli su Spotify. “La prima presentazione ufficiale sarà sabato 17 nella mia città”, spiega Iuliano, “da Maccarrone Libri. Con loro e con l’associazione
Uke: un ritratto di Luigi Baglione
“Un jazzista americano una volta disse che, se riesci a far sorridere qualcuno con una canzone, non hai vissuto invano. Non ricordo chi fosse, ma quella frase mi è rimasta in testa. E se sono mai arrivato vicino a farlo… beh, forse è valsa la pena provarci”. “Some American jazz guy once said, if you make someone smile with a song, you haven’t lived in vain. Can’t remember who said it, but it stuck with me. And if I ever got close to that… well, maybe it was worth giving it a shot.”
Trentotto appuntamenti, da venerdì 4 luglio a giovedì 7 agosto, con un cartellone che animerà luoghi simbolici del capoluogo abruzzese, dalla Scalinata di San Bernardino all’Auditorium del Parco, passando per l’Abbazia di San Giovanni Battista a Lucoli e la Chiesa di Santa Maria ad Cryptas, fino ad arrivare alla frazione di Collebrincioni. Tornano i Cantieri dell’Immaginario, rassegna culturale estiva per eccellenza nel capoluogo, promossa dal Comune dell’Aquila in collaborazione con gli Enti culturali del territorio finanziati dal Fondo nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (Fnsv) – ossia Teatro Stabile d’Abruzzo, Società Aquilana dei Concerti ‘Bonaventura Barattelli’, Gruppo E-Motion, Teatro dei
Un unico cielo
Dai murales di Belfast che ci parlano dei Troubles, ai vicoli di Cork, dai giardini di Malahide alle strade di Dublino da percorrere sugli horse-drawn carriages: così la nostra domenica, primo giorno del progetto ErasmusPlus. Tante immagini, un solo cielo sopra di noi. ALCUNE FOTO IL VIDEO
Le rose nel Ground Zero aquilano
Stanno lentamente appassendo i fiori bianchi adagiati lungo il bordo vasca, sulle lastre in acciaio corten dove sono incisi i nomi delle 309 vittime del sisma. Un tappeto di rose che, ancora per qualche giorno, riempirà il Parco della Memoria: omaggio effimero, ma profondamente radicato in un progetto che affonda le sue origini nell’essenza stessa della vita. Quella terrena. Vissuta. Palpabile. Quella che lascia tracce, che disegna spazi, che costruisce memoria. L’intento originario della trasformazione di piazzale Paoli era proprio questo: dar forma a un frammento di città capace di raccontare un evento, onorare le vittime, accendere la scintilla di
Rose bianche nel luogo del ricordo
Le rose bianche sono apparse nella notte, al termine della fiaccolata: lasciate tra le targhe metalliche con i nomi dei 309. Il simbolo di un ricordo che non si spegne, ma si rinnova attraverso la presenza viva di chi cammina tra le fontane del Parco della Memoria. Anche ieri, nel giorno dell’anniversario. Specie nei momenti in cui questo spazio – allestito a piazzale Paoli – è tornato a essere un punto di confronto aperto, spontaneo, che unisce generazioni diverse tra memoria, rispetto, condivisione, resilienza, prevenzione e futuro. STRISCIONE E MEMORIA. Su un balcone della piazza, i tifosi dei Red Blue
Nella lunga notte del ricordo
Non un brindisi, non una torta con sedici candeline da spegnere, ma centinaia di fiaccole a illuminare la notte più difficile. E rose bianche distribuite lungo le strutture di metallo e ruggine di piazzale Paoli. Difficilmente Gabriella Corrado avrebbe immaginato un compleanno così. La sua voce ha scandito i 309 nomi delle vittime del sisma. Poco prima della scossa, sua madre Milena Castellano aveva avvertito le prime avvisaglie del terremoto, ma aspettava fiduciosa la nascita della figlia. Accanto a lei, il marito Enrico Corrado e il personale medico. Dopo due minuti, la scossa devastante: le pareti tremano, pezzi di intonaco
