Nel segno della pace, del perdono come atto concreto di riconciliazione fra i popoli, nel ricordo di padre Quirino Salomone, padre del Movimento Celestiniano scomparso qualche mese fa. Dall’eremo di Sant’Onofrio al Morrone, che domina la città di Sulmona, è partito il cammino del Fuoco del Morrone, che per la 46ª volta segna l’inizio della Perdonanza Celestiniana. Un corteo simbolico che rievoca il viaggio compiuto nel 1294 da Pietro del Morrone, futuro Papa Celestino V, per ricevere la tiara pontificia dal Conclave di Perugia. L’accensione ufficiale è avvenuta alla presenza del sindaco di Pratola Peligna, Antonella Di Nino, e di don Benjamin Bra,

La Cinquecento bianca macina chilometri sull’altopiano di Campo Imperatore. L’idea è quella di tracciare un itinerario a 360 gradi attorno al Gran Sasso, da San Pietro della Jenca a Castelli, attraversando l’Abruzzo aquilano fino al versante teramano. Oppure semplicemente raccontare i luoghi dove sono stati girati i capolavori del cinema. Tra borghi di pietra, vette appenniniche e spiagge dell’Adriatico, nasce così una scommessa tutta digitale: promuovere la regione sfruttando la potenza del web e delle immagini. Tra il 2020 e il 2021 – nel pieno della pandemia – prende forma Abruzzo Official Travel, un progetto ideato da un gruppo di

Un piccolo coppo di tegola affiora dal terreno delle fondazioni dell’anfiteatro di Amiternum: sotto, i resti scheletrici di un neonato. Si tratta di uno dei nuovi ritrovamenti emersi nella prima campagna di scavo al Parco archeologico di Amiternum, promossa dal museo nazionale d’Abruzzo (Munda) dell’Aquila. Grazie a un fondo della direzione generale Musei del ministero della Cultura sono stati condotti tra l’anfiteatro dell’antica città romana e la cosiddetta “domus a peristilio” due saggi di scavo stratigrafico. Le ricerche archeologiche compiute da Fabio Paglia, funzionario archeologo del Munda e da Alessandro Delfino, archeologo del museo, sono rivolte ad ottenere una maggiore

Tre chilometri in linea d’aria per superare un dislivello di poco più di mille metri, da Fonte Cerreto (1.115 metri) a Campo Imperatore (2.130 metri), lungo un percorso panoramico di circa 7 minuti a lato del vecchio impianto, risalente agli anni ’30 del secolo scorso. È tornata in funzione oggi la funivia del Gran Sasso d’Italia, dopo la conclusione degli interventi di sostituzione delle quattro funi portanti installate nel 1986. Il cambio funi fu imposto all’inizio dello scorso anno da Ansfisa (Agenzia del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti), in qualità di ente statale competente, come conseguenza di un esposto

«Volevano farmi cantare le sceneggiate, ma io volevo arrivare al cuore dei giovani». C’è un momento preciso, nella carriera di Nino D’Angelo, in cui tutto cambia: le melodie malinconiche cedono il passo a brani che parlano d’amore, di quotidianità, di sogni. È lì che nasce la rivoluzione degli anni ’80, un cambio di passo che trasforma il “caschetto biondo” in un’icona pop. Oggi, a più di quarant’anni da quella svolta, il cantautore e attore torna sul palco con lo spettacolo “I miei meravigliosi anni ’80 – Estate 2025”, atteso venerdì 22 agosto, alle 21, al Porto Turistico di Pescara, con

Dalla malinconia delle estati estati raccontate da Bryan Adams alle chitarre ruvide degli ZZ Top, passando per i riff dei Deep Purple e degli AC/DC: domenica 10 agosto, a Pescina (L’Aquila), il rock suonerà dal vivo in tutte le sue forme. Piazza Mazzarino diventerà il palco di “Rock in Cent(r)o”, una jam che riunisce 63 di musicisti abruzzesi. Organizzato con il patrocinio del Comune, della Pro Loco Epli Abruzzo e con il contributo artistico di Claudio Baruffa, l’evento mette insieme 28 chitarristi, 11 bassisti, 9 batteristi, 15 cantanti e 6 seconde voci. Numeri che raccontano da soli la potenza dell’onda che sta per

Un artigiano dell’immagine. Così amava definirsi Gianni Berengo Gardin, morto oggi a Genova all’età di 94 anni. Con la Leica in mano e uno sguardo vigile, discreto, profondo, è stato tra i grandi testimoni visivi del Novecento italiano. E tra i tanti luoghi fissati nel tempo dai suoi scatti, l’Abruzzo occupa un posto speciale: nei volti, nei gesti, nelle architetture, ma anche in un rapporto autentico, personale, che ha legato il fotografo, in particolare a L’Aquila e a Scanno. Nato a Santa Margherita Ligure il 10 ottobre 1930, considerava Venezia la sua vera città natale. Lì aveva studiato e iniziato a

Chitarra, loop station e l’immancabile berretto di ordinanza: Manu Chao torna a Pescara con il suo Ultra acoustic tour, in programma giovedì 7 agosto alle 21 all’ex Caserma Di Cocco, per un appuntamento firmato Best Eventi. A poco più di vent’anni dalla storica performance allo stadio Adriatico, l’artista franco-spagnolo sceglie stavolta una formula più intima, accompagnato dal polistrumentista Lucky Salvadori – virtuoso delle corde con radici italiane – e dal percussionista galiziano Miguel Rumbao. In scaletta sono attesi brani tratti dagli album Clandestino (1998), Próxima Estación: Esperanza (2001), La Radiolina (2007), oltre a lavori più recenti,  come Viva Tu (2024). Non mancano

Noemi torna a calcare i palchi di tutta Italia con un tour estivo che sa essere un mix di energia, condivisione e intimità. Una scaletta che mette in evidenza le canzoni del suo ultimo album Nostalgia e i nuovi singoli come Non sono io e Oh ma, in collaborazione con Rocco Hunt. L’album, il settimo della sua carriera, ha debuttato come più alta nuova entrata nella classifica ufficiale Fimi/Gfk. Tra ballad romantiche, atmosfere blues e sonorità elettroniche, il disco mette in mostra un’identità musicale matura e personale, arricchita dalle collaborazioni con Colapesce, Mahmood, Blanco, Carl Brave, Neffa e Tony Effe.