Ancona-Ancona, diario di bordo
“Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare” (Lucio Anneo Seneca) Partiamo oggi dal porto di Ancona venerdì 12 luglio. Il cielo è sereno e l’aria estiva porta con sé una leggera brezza marina. Il porto è vivace, con pescatori intenti nelle loro attività quotidiane e aree industriali. La nostra nave, Msc Lirica, si staglia contro l’orizzonte, pronta a solcare le acque dell’Adriatico. 13 luglio – Venezia Attracchiamo a Venezia di prima mattina. La città lagunare ci accoglie con il suo fascino senza tempo. I canali serpeggiano tra edifici storici e ponti pittoreschi. Il porto è
“Ho sempre creduto che se Rossini fosse nato ai nostri tempi, sarebbe diventato uno dei Rolling Stones”. Se chiedi a uno come Edoardo Bennato di definire una linea di contatto tra la musica classica e la musica popolare c’è da aspettarsi una risposta di questo tipo. Tanto più quando si appresta a condividere il palco con i Solisti Aquilani. Si tratta di un “ritorno di fiamma” dopo le precedenti collaborazioni del 2018 e del 2019. Il concerto è in programma martedì 16 luglio alle 21.30, alla scalinata di San Bernardino per i Cantieri dell’Immaginario. Bennato è il Peter Pan del cantautorato nazionale ma anche
Si avvicina la Notte dei Serpenti, il concertone ideato e diretto dal maestro Enrico Melozzi per omaggiare e celebrare la cultura e la tradizione musicale abruzzese in programma il 20 luglio allo Stadio del Mare di Pescara. Un percorso la cui evoluzione è alla portata di curiosi e appassionati che, fino a mercoledì 17, potranno assistere gratuitamente alle prove al Teatro comunale di Atri, dalle 10 alle 12 e dalle ore 16.30 alle 18. Sul palco pescarese, oltre agli ospiti che si alterneranno – annunciati Colapesce-Dimartino, Noemi, Giovanni Caccamo, Coma_Cose e Umberto Tozzi – saliranno musicisti, cantanti e ballerini a
“Abitare il suono” è il tema della decima edizione del Jazz italiano per le terre del sisma, la manifestazione che, dal 2015, ha portato e continua a portare nella città dell’Aquila e nelle regioni colpite dal terremoto del 2016 la più importante e numerosa rappresentanza del jazz italiano. La scelta del tema, da parte dei tre direttori artistici che hanno lavorato nel 2024 (Francesco Diodati, Gabriele Mitelli e Ugo Viola) arriva nella consapevolezza di come la musica diventi esplorazione e luogo di incontro, guida attiva per riscoprire la città e i percorsi che la animano. Anche per questa edizione saranno
“Bisogna capire che un principe non può osservare nella sua condotta tutte quelle cose per le quali gli uomini sono considerati buoni, perché spesso per conservare e salvare la situazione è necessario non seguire le regole di onestà, carità, umanità e religione”. Le parole di Nicolò Machiavelli nel Principe, l’opera che lo ha reso immortale, rivivono sul palco dei Cantieri dell’Immaginario in una serata particolare, in programma mercoledì 17 luglio alla Scalinata di San Bernardino (ore 21). LA SCENA. Sul palco Manuele Morgese, diretto da Livio Galassi che sperimenta, con il linguaggio di Machiavelli, una forma teatrale legata alla sonorità,
Quasi cinque minuti su un fraseggio pensato per chitarra baritona, in un’emozionale racconto strumentale di un viaggio emotivo che sa di innovazione, dal titolo ‘Nuovi orizzonti del cuore’.Franco Mussida si congeda così dall’Auditorium del Conservatorio ‘Alfredo Casella’ dell’Aquila, dove è stato invitato per parlare agli allievi di “Progressive”. Uno come lui è abituato a parlare ai giovani di musica. Alle spalle ha quarant’anni alla guida del Cpm Music Institute di Milano, istituto di alta formazione riconosciuto da Miur che è considerato un punto di riferimento nella formazione musicale in Italia. “Una strada compiuta con grande fatica, dedizione, coraggio – ricorda
Una notte di festa per 50mila persone riunite al Circo Massimo per celebrare l’intesa sopra e sotto il palco di tre artisti italiani Niccolò Fabi, Daniele Silvestri e Max Gazzè. A distanza di dieci anni dal loro progetto in trio, “Il Padrone della Festa,” i tre cantautori hanno condiviso il palco per oltre tre ore di show, con una scaletta che ha accarezzato tanti dei loro brani più conosciuti, insieme a tanti contributi realizzati insieme. UNA BUONA IDEA. “Grazie è la parola giusta. Vuol dire che 10 anni fa abbiamo avuto una buona idea”. Dice Silvestri dal palco, spingendo Fabi a
Tre microfoni, due chitarre acustiche e un pianoforte. Una formula a ranghi ridotti ma in grado di accorciare le distanze tra palco e platea. Questo sono i Tazenda, in scena questa sera al Teatro del Mare di Montesilvano, in un concerto-evento a cura dell’associazione culturale Aps Dimonios Abruzzo e Molise, coordinata da Giuseppe Pisu. Sul palco, gli storici fondatori del gruppo Gigi Camedda al piano e Gino Marielli, assieme al nuovo frontman Nicola Nite, alle chitarre ad accompagnare le tre voci. Una formula spontanea ma quasi teatrale che si fa forte del contatto diretto con il pubblico per una circolazione
“Il conflitto russo-ucraino e le guerre in Medio Oriente ci hanno riportato a una fase contrastata della congiuntura internazionale a cui non eravamo più abituati”. Lo ha detto il direttore della rivista ‘Domino’ Dario Fabbri a margine del suo intervento al Festival delle Città del Medioevo, in corso all’Aquila. Analista e giornalista italiano, noto per i suoi approfondimenti su tematiche internazionali, si è concentrato sulla geopolitica dell’acqua, tema portante – quest’ultimo – della seconda edizione del Festival promosso dall’Università dell’Aquila. “In un momento i cui ci siamo adagiati sull’idea che la storia sia finita – ha spiegato Fabbri – ci
