di Salvatore Santangelo * – Non possiamo negare che siamo rimasti tutti fortemente impressionati dalla crisi libica, dalle drammatiche immagini che arrivano dall’altra sponda del Mediterraneo. Ci sentiamo disorientati e ancor più minacciati perché ci siamo scoperti “frontiera” esposta di un’Europa distratta da altre priorità, in primis dalla crisi Ucraina. Nel nostro Paese, il sentimento diffuso ricorda per molti versi quello dell’inizio del 2011 – nell’imminenza dell’intervento anglo-francese – quando era pressante la spinta ad agire e a fare comunque qualcosa (non a caso Matteo Renzi ha parlato di isteria). Una maggiore prudenza, allora, avrebbe certamente giovato, così come oggi aiuta

L’eclissi è passata, ma quanta gente non si è voluta perdere lo spettacolo del Sole Nero! Tantissimi i curiosi che hanno goduto lo spettacolo astronomico tra Sole e Luna: l’appuntamento, che coincide con la fine dell’inverno, è partito stamattina a ridosso delle 9.30. L’eclissi è stata totale solo per alcune regioni Artiche mentre in Italia è stata parziale, diversa a seconda della latitudine, da un massimo del 67% al Nord fino a un minimo del 39% al Sud.

Musica, non-poesia ma anche artigianato nella puntata di lunedì prossimo di «Controllo a terra», il programma di Radio L’Aquila 1, ideato e condotto da Danilo Cianca e Giuseppe Tomei per dare voce ai bassifondi rock in città. In scena il rock acustico targato Motasemper, con canzoni dal vivo ma anche in una session che include l’ascolto di alcune registrazioni agli studi Rec. Un itinerario a ritroso di 15 anni, tra brani autoprodotti in tre lingue: inglese, spagnolo e italiano. Ballate acustiche inframezzate da brani elettrici più sanguigni, registrati con una accordatura aperta. IL PODCAST SET LIST: Last tango (live), Passando

Police stopped my brother again, quando la musica ridisegna la società da una prospettiva diversa. Quello della militarizzazione della polizia è un tema complesso che riguarda gli Usa, così come qualsiasi altra Nazione. Ecco una riflessione di Salvatore Santangelo che arriva attraverso il suo blog su Huffington Post Il ritmo della musica funky si alterna alle raffiche sorde delle armi automatiche… Ombre che attraversano per un attimo i punti di luce… Altri colpi esplosi in movimento… Rio de Janeiro: i reparti speciali della polizia entrano in azione nelle favelas… Il capitano Nascimento, ufficiale del Batalhão de Operações Especiais (Bope), deve

«Professore, dovrei andare al bagno, posso?». Pensavo che cinque anni di scuole elementari, tre di medie, cinque di superiori, svariati anni tra università e master post-laurea – sommati a dieci mesi tra le tendopoli gestite dalla Protezione civile – fossero abbastanza per evitarmi ulteriori domande del genere. Eppure, mi è capitato anche questo alla lezione inaugurale del Tfa, il corso di specializzazione che ho intrapreso nella speranza di rientrare nel piano-stabilizzazioni annunciato dalla “Buona scuola”.

Rendering e progetti tridimensionali, applicazioni per mobile e sul web, ma anche dispositivi sanitari con tecnologie sperimentali. Tutto questo e molto altro fa parte del network Nrg Sys, un cartello di imprese con base all’Aquila, ma che registra circa l’80% del fatturato all’estero. L’imprenditore Nico Ciambrone è il general manager di questo cartello di cui fanno parte alcune aziende start up medio-piccole (il sito web di riferimento è www.nrgsys.it).

“La Banca di credito cooperativo di Roma si conferma una risorsa importante per L’Aquila grazie alla sua solidità organizzativa, commerciale e patrimoniale. Siamo l’unica banca del territorio. Se qualcuno vuole ottenere prestiti da altri istituti deve rivolgersi o in Emilia o a Milano. La nostra banca continuerà a dare seguito all’impegno sociale coniugando una sana gestione con il sostegno al comprensorio in cui opera”. Lo ha detto Francesco Liberati, presidente della Banca di credito cooperativo di Roma, nel corso dell’incontro con i soci, che si è svolto ieri, all’Aquila.

OFENA. A sei anni dal sisma, sono ancora decine le aziende agricole che contano danni per centinaia di migliaia di euro a capannoni, rimesse e attrezzature. Molte attività dell’area del cratere, già provate dalla crisi del settore, si trovano nell’impossibilità di anticipare gli interventi di ripristino delle strutture in attesa del contributo erogato dalla Regione attraverso la misura 1.2.6.-Psr 2007-2013 (interventi di ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali e introduzione di adeguate misure di prevenzione). Di fatto, a differenza di tutti gli altri interventi inerenti la ricostruzione post sisma, anche l’Iva resta a totale carico delle imprese

di Marcello Pagliaroli* – Retate delle forze dell’ordine, scontri tra immigrati, tensione con i residenti. Cosa succede nei campi e nei paesi del Fucino, dove la forza del settore agricolo si regge anche sulle spalle e le gambe di migliaia di immigrati? Su tutto ciò dice la sua un sindacalista che questi problemi li affronta giornalmente sul territorio, Marcello Pagliaroli, segretario generale della Flai aquilana, che tuttavia inizia il suo intervento con alcuni richiami da bollino rosso che dovrebbero far suonare molti campanelli d’allarme. Di seguito l’intervento del sindacalista. LA MIA NOTTE COI DANNATI DEL FUCINO