Un abbraccio in musica tra L’Aquila e Amatrice, una sequenza intensa e graffiante per restituire una speranza a tante storie segnate da una tragedia così grande. Una fra tutte quella di Claudio Leonetti, giovane allievo del Conservatorio “Casella” dell’Aquila che, nel terremoto di Amatrice, ha perso i genitori, la sorellina e la fidanzata, oltre alla sua casa. I fondi ricavati dalla vendita all’asta della Croce del Perdono di Laura Caliendo sosterranno il prosieguo dei suoi studi. È questo lo spirito della rassegna “Jazz italiano per Amatrice”, naturale evoluzione della kermesse dedicata all’Aquila. Un evento che quest’anno si svolgerà in 25

«Avevamo alle spalle un anno di lavoro per organizzare la seconda edizione di Jazz italiano per L’Aquila, nonché il ricordo di un’esperienza importante per tutti noi, non potevamo perdere tutto questo». Paolo Fresu ha motivato così la scelta di trasformare la maratona del jazz in un evento itinerante su 25 piazze a sostegno delle popolazioni terremotate di Amatrice. Il trombettista ha già raggiunto il capoluogo dove domenica ci sarà un concerto importante nel piazzale adiacente la basilica di Collemaggio, sfruttando un palco in parte già allestito per la Perdonanza. Inoltre, buona parte dei 20 palchi originariamente previsti nel capoluogo troveranno

Non siate tristi. Non mollate. Non mollate. Rivolgetevi a qualcuno, alla musica, a qualcosa privo di dolore, all'oceano, al cielo...

«Mi chiamo Emanuele, vi mando questi giocattoli e spero che stiate bene, i pelusc (lui lo scrive così) sono per le femmine. Volevo venire, ma mamma ha detto no perché sono piccolo. Ho otto anni. Un abbraccio da Nocera». Al campo della Croce rossa allestito all’ingresso di Amatrice arriva di tutto. La scelta della Protezione civile di limitare l’ingresso di nuovi aiuti, soprattutto generi di prima necessità, per evitare l’accumularsi di prodotti e alimenti “non necessari”, non ha impedito a Emanuele di far girare i suoi giochini tra i bimbi delle tendopoli in allestimento. C’è tanto da fare, ma le

«È vietato giocare a palla, saltare sul fieno, salire sugli alberi, ridere a crepapelle, sporcarsi, giocare con l’acqua, andare nelle pozzanghere. Illica ti amiamo». L’ironia spensierata che aveva spinto i ragazzi della piccolo frazione di Accumoli a mettere uno striscione al centro della piazza con queste parole si è rivelata fin troppo profetica. Ora, quello striscione bianco svolazza sulle macerie. Pareti in frantumi, travi divelte, vestiti, oggetti personali e pupazzi di peluche che spuntano nel mucchio. Sulla piazza non c’è nessuno, tranne un gruppo di vigili del fuoco. All’ Aquila c’è voluto poco per ribattezzarli “gli angeli del terremoto”, e

Si aggrava ancora il bilancio delle vittime del terremoto nel Centro Italia, aggiornato dalla Protezione Civile: 267 morti, 207 dei quali ad Amatrice, 49 ad Arquata e 11 ad Accumoli. I feriti passati per gli ospedali di Lazio, Umbria e Marche sono 387, ma si sta verificando quanti ancora siano ospedalizzati. Fino a questo momento sono state 238 le persone estratte vive dalle macerie: la nostra diretta multimediale per il Centro http://bit.ly/2bmjgRQ

Terremoto nel centro Italia, in provincia di Rieti e tra Umbria e Marche. Due morti a Pescara del Tronto (Ascoli Piceno). Due cadaveri sono stati estratti alcuni minuti fa dalle macerie ad Amatrice.Tre le scosse più forti. Una di magnitudo 6 è stata registrata alle 3:36, con epicentro vicino Accumoli, in provincia di Rieti, e con ipocentro a soli 4 chilometri di profondità. Gravissimi danni ad Amatrice, dove il corso principale è devastato. All’inizio della via è in corso un’operazione per salvare sei persone che sono sotto un cumulo di macerie alto almeno dieci metri. “E’ un dramma, ci sono dei morti

Una presentazione in vista del Concorso a cattedra 2016

Teatro, recitazione innanzitutto, ma anche scrittura creativa, musica, improvvisazione. Tutto questo in 120 metri quadrati, un singolo locale diviso con tendaggi fonoassorbenti, all’interno del quale verrà allestito un palcoscenico. La creatività di due associazioni giovanili “Ricordo” ed “Est Est” riporta in centro una ventata di aria fresca in campo artistico grazie a uno spazio che verrà inaugurato nella prima metà di settembre, subito dopo le giornate del jazz. Siamo all’inizio di via Fontesecco, in un’area che prima del sisma era piena di negozi, locali, sedi di associazioni. Da una parte le idee e i progetti dei ragazzi del “Ricordo”, una