Situazione in continua evoluzione all’hotel Rigopiano di Farindola, dopo 42 ore dalla valanga che ha distrutto l’albergo. Gli uomini del soccorso li hanno individuati nella zona delle cucine sotto un solaio. Nel gruppo dei sopravvissuti estratti anche una mamma e suo figlio: la donna è la moglie di Giampiero Parete, il superstite della slavina. “Andate da mia figlia è nella stanza accanto”, ha detto la donna ai soccorritori, che ora stanno infatti cercando la bambina. Madre e figlio sono stati portati all’ospedale di Pescara, dove hanno potuto riabbracciare Parete. Tweet riguardo #Rigopiano Ci sarebbe anche un altro bambino trovato vivo

Giubbino della Colmar marrone e dopo-sci da neve dell’Antarctica, identici peraltro a quelli del senatore Paolo Arrigoni, Salvini ha ribadito le sue perplessità riguardo alla gestione di questa nuova emergenza in Abruzzo e in tutto il Centro Italia. C’è da dire che nella frazione di Arischia sono in tanti ad accompagnare il Matteo nazionale nel sopralluogo. Nessuno contesta, almeno dal vivo. Mentre sui social in molti si scatenano ricordando, peraltro, che vista la neve la sua visita in Abruzzo poteva essere un’ottima occasione per «scendere con qualche ruspa al seguito».

A cinque mesi dal primo, devastante terremoto, torna a tremare l’intero Centro Italia: 4 scosse di magnitudo superiore a 5 hanno fatto rivivere l’incubo in Lazio, Abruzzo, Umbria e Marche. La Protezione civile parla di “condizioni estreme” ed invia più uomini e mezzi così come la Difesa. Predisposti i servizi anti-sciacalli. “Diverse zone non sono state raggiunte ma molte zone sono isolate. Il tutto reso più difficile dalla viabilità”, ha detto il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, che ha invitato ad evitare spostamenti. La vittima è un uomo di 83 anni rimasto sepolto nel crollo della sua stalla a Castel

Nessuno può dirsi al sicuro. Più informazioni immettiamo nella rete e più ci esponiamo al rischio che qualcuno ne tragga vantaggio. In questi giorni, in cui attività di “cyberspionaggio” e “dossieraggio” fanno breccia nell’attualità del dibattito politico ed economico nazionale, mentre il flusso di informazione globale è condizionato da hacker e “Wikileaks”, è importante che ciascun utente maturi una consapevolezza dei rischi che corriamo sul web. L’analisi è di Antonio Teti, esperto di cyberintelligence e cybesecurity, in servizio all’Università di Chieti-Pescara. Nato a Lanciano 51 anni fa, Teti ha al suo attivo numerose pubblicazioni del settore e le sue ricerche

Arrivi ad accettare il tutto nel giornalismo… anche il precariato… quello che non va giù è che sia una lotta impari perché di fatto non siamo in un mercato libero e paritario… noi facciamo precariato a due soldi per non togliere risorse ad altre professionalità che non sopravviverebbero nel mercato libero

Prosegue sui social network la mobilitazione a sostegno della posizione di Giulio Petrilli condannato alla fine del 2015 a otto mesi di reclusione senza condizionale per abuso di ufficio, ma solo per avere regolarizzato 5 dipendenti part-time quand’era presidente dell’Aret (Azienda regionale economia e territorio) dal 2006 al 2008, e siglato un nuovo contratto con il direttore, riducendone il compenso da 110.000 euro annui a 39.000. Dopo la solidarietà di ex parlamentari, docenti universitari, giornalisti, sociologi, sindacalisti, Petrilli ha incassato in questi mesi il supporto di tanti utenti dei social. Da Change.org è partita una petizione on line, lanciata dal

Mastru Peppe Pazzò, Renato Spasimante, Peppino Galeota, Libero… sono solo alcuni dei personaggi caratteristici dell’Aquila de ‘na ‘ote, attori e comparse della città che era tra piazza Duomo e dintorni. Personaggi che l’avvocato Antonello Carbonara, già presidente dell’Ordine professionale, ha deciso di raccontare in un libricino distribuito nell’ambito degli eventi del “Pianeta maldicenza”. Racconti, aneddoti, testimonianze raccolte e raccontate perché “La vita non è quella che si è vissuta ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla”, come recita un aforisma di Gabriel Garcia Marquez posto all’inizio dell’opuscolo. «Sono cresciuto in mezzo ai vicoli del centro»,

Musica, poesia e flamenco ieri nel nuovo spazio giovani di Scoppito (L’Aquila), una nuova “casa delle idee” nelle intenzioni del sindaco Marco Giusti che ha da poco inaugurato la struttura a due passi dalla chiesa di San Bartolomeo.  Un evento che ha visto sul palco Nino Maurizi (basso), Piero Pozzi (batteria) e Fabio Iuliano (chitarra e voce), con la parrte del flamenco a cura di Irene De Amicis e Ilaria De Angelis e il reading di poesia con Giuseppe Tomei.  Due ore di versi e rock alternativo per raccontare la storia di uno dei più grandi poeti che la letteratura

La “villa della luna”, le donne di tanti e di nessuno, la città di Sofia, il tamburellista Angelo Brena, La poesia di Federico Garcia Lorca, il cielo di Irlanda, i valori della vita come la resilienza, l’amore e la volontà. Il rapporto padre-figlio. “Storie e folé – l’amore non è mai sprecato”, accompagnate da suoni, respiri e immagini al teatro San Luigi di Castel Goffredo (Mantova). Un mix a cura di Nicola Armanini, musicista e storyteller e della piccola orchestra dei Cantastorie castellani. E tra le tante storie proposte, quella di Andrea Devicenzi, campione paralimpico che vive a Martignana di