La Regionale 17 bis che da Ofena porta a Villa Santa Lucia è un cimitero di alberi. Querce e faggi spezzati, rami infilati nella neve accatastata ai lati della strada. Qui l’abnorme nevicata che ha messo in ginocchio l’Abruzzo ha lasciato tracce pesanti. Non tanto nelle strade e nei muri (il piccolo paese medievale del Parco nazionale, nascosto alle pendici più a sud del Gran Sasso, è raggiungibile già da mercoledì 18, grazie al lavoro del Comune e dei vicini di confine), quanto nell’anima di uno dei borghi più belli a ridosso della Valle Tritana. Con un’ordinanza del 20 gennaio

L’armadietto del dottor Bucci lo distingui facilmente dagli altri. Il medico di Rocca di Cambio, morto nello schianto dell’elicottero, lo lasciava sempre aperto. Dentro c’è poco o niente, a parte uno o più oggetti in dotazione nel kit di primo intervento; del resto, la maggior parte del personale raggiunge la postazione nel piano seminterrato con indosso gli abiti tecnici per entrare in azione. Ma ieri mattina, per i colleghi del pronto emergenza, entrare e trovarsi davanti quell’armadietto semivuoto è stato un colpo al cuore. «Nello spogliatoio io e Walter ci cambiavamo uno di fronte all’altro e, tra una battuta e

Un elicottero del 118 è precipitato nell’aquilano, tra L’Aquila e Campo Felice. L’elicottero – un Aw 139 – sarebbe caduto in fase di recupero di un ferito su un campo da sci a Campo Felice. A bordo c’erano sei persone: cinque dell’equipaggio più il ferito. L’elicottero sarebbe precipitato da un’altezza di 600 metri. Secondo le prime informazioni, il velivolo avrebbe lanciato il segnale di crash mentre si trovava in località Casamaina, nel comune di Lucoli, nei pressi della piana di Campo Felice. Alcuni testimoni riferiscono di aver sentito un boato. Il velivolo, spiegano fonti dei soccorritori, volava in una zona

Il 23 gennaio 1989 moriva a Figueres, in Spagna, il pittore Salvador Dalì. Nato l’11 maggio 1904, si avvicinò giovanissimo all’arte. Nel 1922 si iscrisse all’accademia di belle arti di Madrid, dove i suoi dipinti iniziarono ad avvicinarsi allo stile cubista. Nel 1926 si recò per la prima volta a Parigi, dove entrò in contatto con alcuni dei massimi pittori del tempo tra cui Pablo Picasso e Joan Mirò. Alla fine degli anni Venti si avvicinò al movimento surrealista: le sue opere iniziano a esplorare il subconscio, cercando di catturare le immagini così come compaiono nei sogni, per raggiungere un

Mentre non si fermano le polemiche a seguito della vignetta di Charlie Hebdo sulla valanga del Gran Sasso, il programma di RaiTre Gazebo affida alla matita di Marco Dambrosio, in arte Makkok, una risposta sottile e delicata, come il tratto dei disegni. Il messaggio è: “Qualunque cosa succeda, noi non smettiamo di essere quello che siamo”.

Due giorni dalla slavina che ha colpito l’hotel Rigopiano nel Pescarese, e che ha scosso l’Italia intera, il giornale satirico Charlie Hebdo, ha pubblicato una vignetta che ha fatto indignare moltissimi italiani. Numerosi sono stati infatti i commenti polemici rivolti al giornale attraverso la sua pagina social. L’immagine raffigura la morte che scende dalla montagna su degli sci impugnando due falci al posto delle racchette. La didascalia è: “Italia: è arrivata la neve”, e la morte esclama “Non ce ne sarà abbastanza per tutti!”, riprendendo una frase solitamente usata quando si parla di promozioni, saldi e simili.  Un vignettista italiano, Ghisberto,

“Da oggi cambia tutto, da oggi l’America prima di tutto”. Trump ha giurato e da questo pomeriggio è ufficialmente il nuovo presidente degli Stati Uniti. Una giornata storica non solo per gli Usa ma anche per il mondo intero che oggi assiste in diretta tv all’insediamentodel 45esimo presidente americano. Dopo la colazione alla Blair House e la breve funzione religiosa alla chiesa St. John’s, Trump ha incontrato Obamaalla Casa Bianca per il passaggio del testimone: il tempo di un tè a quattro (con l’ex e la nuova first lady), prima di spostarsi al Campidoglio per ilgiuramento. “Torneranno i posti di lavoro, tornerà il benessere. Torneremo a vincere”, ha

Brandine, lettini, materassi, sedie in ordine sparso, Li vedi ovunque nella scuola. Nell’atrio, nelle aule dei bambini, al posto dei banchi, a ridosso della finestra o a un paio di metri dalla lavagna. Nelle segreterie, nelle stanze polivalenti ma anche in presidenza. Per oltre 48 ore, la sede della direzione didattica del Circolo Silvestro, posta all’interno del Musp della scuola primaria “Edmondo de Amicis”, a due passi dalla Torretta, si è trasformata in dormitorio. Persino l’ufficio della dirigente Agata Nonnati è stato utilizzato come punto di appoggio. Per tre notti di seguito, la scuola è stata un piede a terra