Suoni e colori tra le rovine di Peltuinum
I suoni del tramonto e i colori della notte. Cultura, incontri e convivialità in uno scenario naturale e unico. Da domani a domenica torna la magia del Peltuinum Theater Fest, che si terrà nell’area archeologica di Prata d’Ansidonia. Il festival, organizzato dall’associazione Presenza e giunto alla sua seconda edizione, presenta un programma denso di iniziative. Si parte domani, alle ore 18.30, con i saluti e l’aperitivo “tra le scenografie specchianti” con i vini di Casale Liberati. Alle 21.30 spazio alla musica con la band padovana Bottega Baltazar, per un concerto folk preceduto dalla proiezione del video Rugby di periferia. Sabato,
“Volare verso Roma, raggiungere questa piazza così crazy e poi dopo un bel tratto in macchina tra le montagne abruzzesi. Porterò a lungo il ricordo di questa notte”. Don Airey sorseggia un long drink a bordopalco, un po’ di relax dopo due ore di concerto davanti a migliaia di appassionati di hard rock ed heavy metal, quasi increduli di trovarsi davanti questo “pezzo di storia” della musica ambulante (per la verità anche un po’ deambulante dopo i drink successivi). Una session impeccabile, tra i successi dei Deep Purple – a partire dalle immortali Child in time e Smoke on the
Il tuffo all’indietro del “Flashback Friday” con suoni e colori che appartengono a giorni spensierati di una città che godeva a pieno del suo centro storico, prima che il terremoto spazzasse via tutto. Così via Roio è tornata a rivivere sotto le stelle, con la musica, con i sorrisi e con i brindisi strappati all’angolo con la piazza del mercato, in una serata di musica e gusto. Un’illusione ottica, forse, ma anche un piccolo passo cosciente verso la consapevolezza che a volte basta un’idea per riprendersi un pezzo di vita che comunque ci appartiene. L’idea è quella dei locali Fratelli
Giornalisti, politici ed esperti della comunicazione a confronto nel Festival della comunicazione “Controsenso”. L’appuntamento, giunto alla quinta edizione, è in corso nell’ex scuola Montessori ad Avezzano, nelle carceri e nel cortile di Palazzo Ducale a Tagliacozzo, e nell’atrio del museo del Brigantaggio a Sante Marie (L’Aquila). Il tema di quest’anno riguarda “Le nuove frontiere della comunicazione e la comunicazione senza frontiere”. Il festival, nato da un’idea di Pietro Guida, Gianluca Rubeo ed Eleonora Berardinetti, ha registrato numeri importanti con oltre mille accreditati, 70 relatori (moderatori esclusi), 20 seminari e temi di attualità.
Notte&giorno: Paolo Sorrentino all’Aquila
Se qualcuno, vedendo le foto di Marzia Buzzanca, si è chiesto cosa ci facesse Paolo Sorrentino a Percorsi di Gusto, nelle ultime ore la questione appare un pochino più chiara. L’altra sera, jeans, camicia e sigaro tra le dita, è stato avvistato dalle parti del Progetto Case di Sassa Scalo. La notizia, a firma di Francesca Marchi, è stata divulgata dal sito www.ilcapoluogo.it e fa riferimento a “Loro”, il nuovo e attesissimo film del premio Oscar dedicato all’ex premier Silvio Berlusconi. Un lavoro che, evidentemente, non può prescindere dal racconto dell’Aquila e degli anni del post-sisma. Il film ha un
La casa editrice: viaggio dentro Aurora edizioni
Aurora edizioni rappresenta un progetto nato nel 2016 che si basa sulla pubblicazione e distribuzione di racconti e saggi brevi, classici, moderni e contemporanei per un catalogo che finora può contare su quindici titoli; divisi in tre collane: Saggi, Echi (la riproposizione di racconti di grandi autori del passato) e Pensieri Nuovi (racconti contemporanei, scritti da autori esordienti); distribuiti a livello nazionale da “Directbook”. Lo spirito che muove Mirko Zanona: “Siamo contrari per principio alla pratica, da noi definita “dannosa, inutile e controproducente”, dell’editoria a pagamento, ci proponiamo di pubblicare piccole tirature ed a proporre i titoli a prezzi accessibili
Y.a.w.p. gigs, summer sessions
Due chitarre, un basso, una voce e una batteria per un mix di suoni alternativi. Un progetto, un esperimento, nato qualche mese fa nell’hinterland – nella zona commerciale ovest – a due passi dal capoluogo. Dalla poesia arriva l’ispirazione del nome della band: Y.A.W.P., un omaggio a quel grido barbarico che tanto piaceva a Walt Whitman. Un poeta che ha ispirato la lirica di Federico Garcia Lorca. Il gruppo, accanto ai concerti in cui vengono proposti pezzi alternative rock (la set list propone varie cover dei Pearl Jam), porta in giro anche uno spettacolo allestito per presentare il libro “New
Non ce la vedi, la bella Simona in gonna di velluto e fazzolettone a cantare “insieme abbiam marciato un dì per strade non battute”. E invece, la specialità di “scout canterina”, è stato il primo dei suoi tanti riconoscimenti musicali nella sua fortunata carriera. Aquilana, ma con sangue partenopeo, Simona Molinari è seconda di quattro fratelli; la sua famiglia si è trasferita nel capoluogo abruzzese quando lei aveva 3 o 4 anni. Tra i suoi ricordi d’infanzia ci sono i campetti di periferia, le uscite con gli amici parrocchia di San Pio X. Poi, col canto ha deciso di fare
Le lacrime di Black, sulle battute finali. Quel “Come back” sussurrato dedicato al suo amico Chris Cornell. Quelle due lettere SG che ora stanno per San Giovanni, il patrono di Firenze, ora per Stone Gossard, ora per i Sound Garden. E poi la stella cadente, con tanto di cometa, dopo Imagine. “Oggi sono qui senza la mia band ed è il più grande concerto solista che ho mai fatto, questo succede solo in Italia”. Con queste parole, in italiano, come sottolinea Gianmatteo Bruno su Rockol.it, EddieVedder si presenta sul palco davanti a 40-50mila persone, nella seconda giornata del Firenze Rocks Festival.
