“Domani potresti pregare per me senza piegarti” recitano alcuni migranti prima di mettersi in mare. Ci hanno spiegato che nell’Islam l’unica preghiera in cui non ci si piega è quella per i defunti. Come effetto delle politiche di immigrazione negli ultimi anni (e quindi non solo col governo Conte) una persona su 12 muore nel Mediterraneo. Con Mare Nostrum si era arrivati a 1 su 64. Così Remo-Babacar ci fa unire le mani, mostrandoci che si può pregare insieme, nella stessa lingua, con gli stessi gesti pur con credo e origini diverse. 

Una giornata di mobilitazione per Amal Fathy, arrestata l’11 maggio scorso e portata alla stazione di polizia di Maadi, al Cairo, insieme al marito – Mohamed Lotfy, ex ricercatore di Amnesty International e attuale direttore della Commissione egiziana per i diritti e le libertà (Ecrf), una organizzazione per i diritti umani in Egitto – e al loro figlio di tre anni, entrambi rilasciati tre ore dopo. Il procuratore di Maadi ha ordinato la sua detenzione per 15 giorni in attesa di indagini sulle accuse, tra cui “la pubblicazione di un video che include notizie false che potrebbero danneggiare la pace pubblica“. Il giorno successivo un procuratore della Suprema sicurezza dello Stato l’ha interrogata,

Tra gli ospiti del summer lab Amnesty di Lampedusa c’è Marco Omizzolo esperto sula situazione di agromafie e sfruttamento lavorativo in provincia di Latina. Tutti temi che lo interessano particolarmente essendo lui impegnato da anni sul territorio in qualità di sociologo e giornalista, nonché Presidente della cooperativa “In Migrazione” e facente parte della Consulta Nazionale sulla Legalità della Cgil. Questa è un’intervista recente realizzata da Articolo21.org La prima cosa che vorrei sapere è da dove nasce il tuo approfondimento su queste tematiche e quali sono stati i tuoi primi sospetti per incuriosirti a fare queste ricerche Su caporalato-bracciantato o legalità? Entrambi Dunque,

“Mare spinato”, “In equilibrio sulla frontiera”, “Lampedusa salva vite”, “Ciao mamma, sono vivo”, “Chi salva una vita salva il mondo intero”, sono solo alcuni dei titoli dei 59 disegni di Francesco Piobbichi, operatore di Mediterranean Hope – Programma rifugiati e migranti della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), raccolti nel volume “Disegni dalla frontiera” edito dalla Claudiana. Piobbichi da 5 anni vive a Lampedusa, dove fa parte dello staff dell’Osservatorio per le migrazioni di Mediterranean Hope, è stato più volte in Marocco e ha partecipato dal Libano ai “corridoi umanitari”, quei passaggi legali e sicuri che tanto contrastano con i “viaggi della

Nonostante qualche problema logistico, legato a un volo annullato da Bologna, le condizioni del mare che hanno impedito gli aliscafi di Partire da Porto Empedocle, una cinquantina di aderenti si sono ritrovati a Lampedusa per partecipare a questa nuova edizione del Summer Lab, organizzato da Amnesty International. In questi giorni di navi carichi di immigranti sballottati tra le burocrazie europee, discutibili prese di posizione e una grossa parte della società civile, che ha voluto far sentire la sua voce contro ogni forma di discriminazione o razzismo, la presenza di questi volontari della solidarietà e del rispetto dei diritti umani ha

Dal 2011 l’isola di Lampedusa accoglie il Campo di formazione e attivazione per i diritti umani di Amnesty. Nell’isola che negli ultimi anni è diventata terra-simbolo di approdo, morte e speranza, si ritroveranno uomini e donne da ogni parte d’Italia per vedere, confrontarsi, capire, formarsi con esperti e protagonisti delle tematiche migratorie. All’interno del tema macro dei diritti umani, verranno approfondite tematiche relative ai diritti dei migranti e dei rifugiati, con focus sul linguaggio di odio che spesso attacca proprio questa categoria di persone. Un viaggio dalle radici di quella discriminazione che è alla base di molte violazioni, attraversando le

A cinque giorni dall’attracco al porto di Catania, sono sbarcati nella notte i 137 migranti a bordo di nave Diciotti. Dopo l’identificazione, il trasferimento nell’hot-spot di Messina in attesa della distribuzione tra Chiesa Italiana, un centinaio, Albania e Irlanda, una ventina ciascuno. Ad annunciare la svolta era stato il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che però avverte: “La prossima nave può fare marcia indietro e tornare”. “C’è un popolo – ha proseguito Salvini – che è stufo di essere servo: bloccare l’immigrazione clandestina non è un diritto ma un dovere di un ministro; abbiamo fatto e speso anche troppo. Lo dico soprattutto al popolo della Rete:

Diverse centinaia di persone si sono radunate sul molo di Levante a Catania per prendere parte alla manifestazione antirazzista a sostegno dei 150 migranti che da cinque giorni sono a bordo della nave della nave Diciotti della guardia costiera. La manifestazione è organizzata dalla rete antirazzista. I manifestanti esibiscono bandiere della pace, no Muos, Legambiente, Cgil, Usb ed Arci. Presenti anche gli scout. Alcuni cantano “Bella ciao”. Sedici persone sono state fatte sbarcare a seguito dei sopralluoghi sanitari condotti nella mattinata. Alcuni manifestanti si sono lanciati in mare cercando di raggiungere a nuoto la nave, ormeggiata con ancora oltre 130 migranti

Le campane delle Anime Sante, l’acqua che scorre dalle fontanelle di piazza Duomo, le voci della gente che a mano a mano riempie la platea. I capricci dei bambini col gelato in mano, i selfie e le birre, con l’odore degli arrosticini a coprire l’incenso. Credi che sia impossibile avere la concentrazione per un’opera così densa di contenuti e di stimoli. Eppure, quando le luci del palco si spegnono e parte la chitarra solista di Andrea Inglese, il tempo prima singhiozza e poi si ferma, in una dimensione sospesa lungo l’orizzonte degli eventi. L’ouverture, poi il silenzio. È Giuda, interpretato dal brasiliano Nick Maia,