Che rumore fa la felicità? Chiedetelo a 1.500 fortunati che stasera si ritroveranno, biglietto alla mano, agli ingressi della Scalinata di San Bernardino per assistere a uno dei concerti – solo quattro al momento: oltre all’Aquila, Mesagne (Br), Agerola (Na) e Bard (Ao) – in versione minimal. Ecco “Talk & Live ’25” del Negrita Acoustic Trio, formato dai componenti Paolo “Pau” Bruni, Enrico “Drigo” Salvi e Cesare “Mac” Petricich, con la partecipazione del giornalista Gianmaurizio Foderaro e il supporto ritmico del batterista Cristiano Della Pellegrina. Un appuntamento promosso dalla Società Aquilana dei Concerti Bonaventura Barattelli nell’ambito dei Cantieri dell’Immaginario del Comune dell’Aquila. Dunque, è tempo

Non è facile rendere la bellezza che abbiamo vissuto ieri sera, in un incontro che è stato segnato dalla presenza di una speranza concreta, tutt’altro che campata per aria, ma piuttosto incarnata in persone comuni toccate da una speranza che dà vita. Una speranza fatta di incontri, di gesti improvvisi e di reazioni inaspettate, segni che alimentano un desiderio irrazionale ma concreto che porta a vivere la vita guardando oltre, poggiando su qualcosa di più grande. Proprio questa speranza, che non confonde ma che anzi orienta, ci richiama a sé attraverso gli occhi di chi l’ha vista, anche solo per

Dalla denuncia sociale all’omaggio a Ozzy Osbourne, attraverso inni generazionali e momenti di puro intrattenimento. Il concerto della Biggest Combat Rock Band, sul palco di Estatica a Pescara, si è trasformato in un percorso sonoro attraverso decenni di musica e coscienza civile, mescolando punk, rock alternativo, folk e dance-rock. Si parte dritti al cuore della ribellione con “Police on My Back” dei Clash: ritmo serrato, chitarre in tensione e quel senso di fuga che apre il concerto come una dichiarazione d’intenti. È il punk nella sua forma più viscerale, un manifesto di libertà che prepara il terreno per l’esplosione nostalgica

Un’onda di energia che parte dalla ritmica e travolge lo stadio. Dieci anni dopo il video virale dei Foo Fighters, Rockin’1000 torna dove tutto è cominciato: l’Orogel Stadium – Dino Manuzzi. La prima delle due serate per celebrare l’anniversario è un concentrato di sudore e appartenenza. Un mix che sfida maltempo e ritardi, tra problemi tecnici e un impianto elettrico messo alla prova dalle condizioni estreme. Alle 21 piove ancora forte, ma lo speaker rassicura: “Il concerto si fa”. Boato dalle tribune e ola sulle note di “The Final Countdown”, mentre si lavora a liberare gli strumenti dai teli. Si

Al via oggi la Rockin’1000 Week: una settimana di musica, eventi e condivisione che trasformerà Cesena in un palcoscenico a cielo aperto, in attesa della Rockin’1000 10 Years Celebration”. Rockin’1000 celebra i dieci anni dalla nascita della più grande rock band del mondo con un ricco calendario di appuntamenti che anticipano l’attesissima doppia data evento del 26 e 27 luglio allo Orogel Stadium-Dino Manuzzi di Cesena – luogo simbolo da cui tutto è partito. La Rockin’1000 Week, in collaborazione con il Comune di Cesena e Visit Romagna, si presenta con un programma ricchissimo, pensato per coinvolgere la città di Cesena con un’esperienza unica nel suo genere che mette al centro musica, cultura e partecipazione collettiva. Tra gli appuntamenti di

Estatica a tutto rock al Marina di Pescara dove sta per tornare la rassegna ‘Combat Rock’ che farà risuonare l’Arena sul mare con quattro appuntamenti in programma: Floyd vs Floyd (25 luglio), The Biggest Combat Rock Band (27 luglio), AD/DC Rock Fest (13 agosto) e Best Rock Songs (16 agosto). Si inizia venerdì dalle atmosfere psichedeliche dei Pink Floyd con una grande novità: per la prima volta al Combat Rock ci saranno due band che si sfideranno a colpi di note. Davanti al pubblico del porto turistico pescarese si esibiranno la nota band locale Paintbox e gli And Then di Milano. Domenica

Un centinaio di persone ha preso parte, ieri, a Bussi (Pescara) all’iniziativa ‘Passi, parole e musiche per la pace’, un appuntamento voluto dall’amministrazione comunale e dall’Associazione Help Senza Confini, per ribadire un “no” deciso alla guerra e promuovere, con atti concreti, i valori universali di pace, solidarietà e amicizia tra i popoli. La giornata è iniziata presto, con il raduno dei partecipanti al Parco della Quercia Rossa. Poi, una marcia simbolica ha attraversato il Comune. La mattinata è proseguita nella sala Consiliare con una riflessione collettiva, dove, tra tavole rotonde e letture, i bambini hanno dato voce a un futuro

L’ultima volta che sono stato su Monte Calvo era tutto fermo. Era il 2021, piena pandemia, coprifuoco violato – con o senza autocertificazione – e la città, laggiù, sembrava un plastico da studio televisivo, di quelli che vedi da Vespa: luci spente, silenzio irreale, nessun movimento. Come se il mondo si fosse dimenticato di respirare. Stavolta invece il respiro l’ho sentito tutto. Il mio, per cominciare. Ma anche quello degli altri, quello della montagna, quello dei sassi sotto le scarpe che non sempre perdonano l’appoggio sbagliato. Il vertical Monte Calvo non lo racconti con i numeri – 4,8 km, +1025

La mia Folsom Prison

La Casa circondariale “Le Costarelle” dell’Aquila ha ospitato l’iniziativa “Semi di speranza”, organizzata nell’ambito dell’anno giubilare. Un momento di riflessione, musica e condivisione all’interno del teatro del carcere, tra poesie scritte dai detenuti, testimonianze, interventi istituzionali e una Messa celebrata dall’arcivescovo Antonio D’Angelo. Io sono arrivato in teatro con una chitarra sulle spalle, come faccio ormai da un po’ di tempo, per guidare il laboratorio musicale nato grazie alla collaborazione con il Cpia L’Aquila. E anche l’altro giorno, come ogni volta, ho capito che la musica qui dentro è uno spazio di libertà. È un modo per ricordare a se