#Glocal14 la rivoluzione del 3.0 è alle porte
Quasi come la scoperta del fuoco. Il web 3.0 viene definita la più potente rivoluzione della storia dell’uomo. Ma come sta cambiando la comunicazione? Al Glocal Festival di Varese, Rudy Bandiera, autore del libro “Rischi e opportunità del Web 3.0″, ha provato a spiegarlo. Mentre il web 2.0 comprende tutte le tecnologie che consentono di mettere in comunicazione le persone tra loro, il 3.0 è un enorme punto di domanda. Ma oggi ci sono cinque aziende che stanno cambiando il futuro: Amazon, Apple, Facebook, Google e Microsoft.
“Clicca qui per vedere cos’ ha rischiato questa ragazza…”. Oppure: “Ecco cosa è successo…”. Veri e propri titoli esca per attirare i lettori dai social network sulle pagine dei siti di informazione, promettendo a volte più di quello che alla fine il lettore trova. Il pensiero del giornalista Jon Stewart inquadra bene il fenomeno del click-baiting: “Mi sento come quando cammino per Coney Island. ‘Vieni a vedere un uomo a tre gambe’ mi dicono. Entro e trovo un ragazzo con la stampella”. Di come “adescare” i lettori in modo non ingannevole si è parlato nell’incontro “L’ultimo click: tendenze e derive
#Glocal14 – festival del Giornalismo on line
Tweet di @Motasemper //
“Noi sismologi abbiamo fatto tutto il possibile e l’impossibile per indicare l’alta pericolosità sismica dell’Abruzzo”. Enzo Boschi, presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) all’epoca del sisma aquilano del 2009, ha commentato così la sua assoluzione in appello nell’ambito del processo alla commissione Grandi rischi.
Grandi rischi, all'Aquila monta la sfiducia: "Inutile fare un processo quando è contro lo Stato"
Delusione, rabbia, ma anche «imbarazzo» nel commentare la sentenza d’Appello che ha visto l’assoluzione di sei membri su sette della Commissione grandi rischi. All’indomani di questa nuova pietra miliare apposta nel lungo e delicato percorso del post-terremoto, la comunità aquilana si risveglia con molte meno certezze e un senso diffuso di sfiducia nei confronti di uno «Stato incapace di processare sé stesso» e un sistema di giustizia in cui «a rimetterci sono sempre e solo i più deboli». Una confusione, unita a un rinnovato dolore, che si respira in tutta la città: nei palazzi della politica cittadina, nelle strade, anche
Rabbia, delusione, ma anche dolore da parte dei più giovani presenti in tribunale. Decine gli studenti dentro e fuori all’aula, coinvolti da alcuni professori delle scuole superiori che più volte hanno invitato i ragazzi ad assistere alle varie fasi del dibattimento. «Tutto questo è incredibile. Abbiamo assistito ancora una volta a un’ingiustizia conclamata» IL VIDEO
La Corte d’Appello dell’Aquila ha assolto sei dei sette membri della Commissione Grandi rischi che parteciparono alla riunione 5 giorni prima del sisma del 6 aprile. Giulio Selvaggi, Franco Barberi, Enzo Boschi, Mauro Dolce, Claudio Eva e Michele Calvi sono stati assolti. La corte ha invece condannato Bernardo De Bernardinis rideterminando in due anni la condanna inflitta in primo grado a Bernardo De Bernardinis, per uno dei reati che gli erano stati contestati. Assolto, invece, per le imputazioni principali. La lettura della sentenza
Tutti assolti perché il fatto non sussiste, ad eccezione dell’allora vice capo del Dipartimento della Protezione Civile Bernardo De Bernardinis, che si è visto ridurre la pena da 6 a 2 anni: i giudici lo hanno assolto per la morte di 16 persone e condannato per quella di altre 13. La Corte d’Appello de L’Aquila stravolge la sentenza di primo grado nei confronti dei membri della Commissione Grandi rischi che parteciparono alla riunione convocata dall’allora capo della Protezione Civile Guido Bertolaso a L’Aquila il 31 marzo del 2009, 5 giorni prima del sisma che provocò la morte di 309 persone,
