Le rose bianche sono apparse nella notte, al termine della fiaccolata: lasciate tra le targhe metalliche con i nomi dei 309. Il simbolo di un ricordo che non si spegne, ma si rinnova attraverso la presenza viva di chi cammina tra le fontane del Parco della Memoria. Anche ieri, nel giorno dell’anniversario. Specie nei momenti in cui questo spazio – allestito a piazzale Paoli – è tornato a essere un punto di confronto aperto, spontaneo, che unisce generazioni diverse tra memoria, rispetto, condivisione, resilienza, prevenzione e futuro. STRISCIONE E MEMORIA. Su un balcone della piazza, i tifosi dei Red Blue

Non un brindisi, non una torta con sedici candeline da spegnere, ma centinaia di fiaccole a illuminare la notte più difficile. E rose bianche distribuite lungo le strutture di metallo e ruggine di piazzale Paoli. Difficilmente Gabriella Corrado avrebbe immaginato un compleanno così. La sua voce ha scandito i 309 nomi delle vittime del sisma. Poco prima della scossa, sua madre Milena Castellano aveva avvertito le prime avvisaglie del terremoto, ma aspettava fiduciosa la nascita della figlia. Accanto a lei, il marito Enrico Corrado e il personale medico. Dopo due minuti, la scossa devastante: le pareti tremano, pezzi di intonaco

Il kintsugi è un’antica arte giapponese che consiste nel riparare oggetti di ceramica rotti con lacca e polvere d’oro, evidenziando le fratture e trasformandole in elementi di forza e bellezza. Una filosofia che ha ispirato il percorso narrativo e musicale proposto a Casa Onna per rileggere la memoria del terremoto dell’Aquila, intrecciando testimonianze, riferimenti letterari e musicali. Attraverso le parole di docenti, giornalisti e testimoni diretti, è stato ricostruito il cammino della città e dei suoi abitanti nel superare la tragedia e recuperare un’identità culturale e sociale. Musica e letteratura hanno offerto strumenti per comprendere il passato e guardare al futuro, con

Alle 3.30 del 6 aprile 2009, all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, Milena Castellano è in travaglio. La giovane mamma ha avvertito le prime scosse del terremoto nella notte, ma aspetta fiduciosa che la sua bambina venga al mondo. Accanto a lei, il marito Enrico Corrado e il personale medico. Due minuti dopo, arriva la scossa devastante: le pareti tremano, pezzi di intonaco cadono. Istintivamente, Enrico protegge Milena col suo corpo. In quel caos, neanche cinque minuti dopo, viene alla luce Gabriella. Sarà la prima nata del 6 aprile. La sua è una storia di speranza, una mano vinta nell’eterna partita a

A sedici anni dal sisma del 2009, la ricostruzione dell’Aquila e del suo comprensorio si avvicina a una fase cruciale. Tra rallentamenti burocratici, emergenze successive e nuove normative, il bilancio attuale restituisce un quadro di sostanziale avanzamento, ma non privo di criticità. RICOSTRUZIONE PRIVATA. Ad oggi (i dati sono aggiornati a ieri), sono state presentate 29.828 pratiche di ricostruzione privata, di cui 29.284 concluse. Di queste, 3.592 sono state archiviate o annullate, mentre ne restano da istruire ancora 544. La percentuale di pratiche istruite sul totale presentato supera il 98%. L’importo richiesto per gli interventi privati ammonta a oltre 8,3

Gli striscioni, i cartelli, le bandiere da un lato all’altro della sala, la rabbia che si trasforma in cori, slogan e canzoni. Una fra tutte, «Bella Ciao», che poco prima delle 15 risuona nella Sala Spagnoli, affollata da centinaia di manifestanti. Quella stessa sala, solitamente sede del Consiglio regionale d’Abruzzo, è stata occupata sin dal mattino da esponenti di Pd, M5s, Avs, Azione, Riformisti e della lista civica Abruzzo Insieme, che sotto la guida di Luciano D’Amico formano la coalizione Patto per l’Abruzzo. La mobilitazione raggiunge il culmine nel giorno in cui il Consiglio deve esprimersi sul discusso progetto di

Immaginate di avere un vuoto di memoria di 24 ore. Di trovarvi, oggetto di un trattamento sanitario obbligatorio, in una città che amate profondamente, ma che non è la vostra. “Lithium 24” racconta uno spaccato della vita di Simone, giovane giornalista e musicista che vive e lavora a Parigi. La narrazione si sviluppa nell’arco di una giornata, tra incontri, ricordi, passioni e imprevisti. Simone è in ospedale, confuso e disorientato, costretto a ricostruire gli eventi che lo hanno condotto fino a lì. Fabio Iuliano ambienta la storia nella Parigi del 2002, una città che porta i segni di un diffuso senso di

Mentre Ivan Nikolaevic cerca di raggiungere Woland e la sua banda per le strade di Mosca, dalle finestre spalancate prorompe «l’urlo arrocchito» della Polonaise dell’Eugenio Onegin. È il celebre inseguimento del Maestro e Margherita di Bulkagov. Un buon esercizio di lettura sarebbe quello di assecondare i suggerimenti musicali degli autori, calandoci nell’atmosfera più vicina a quella pensata da chi scrive. E anche se per lo scrittore e giornalista del Centro Fabio Iuliano il paragone è «da inserire in una lunga fila di virgolette», anche il suo Lithium 24, romanzo breve che esce oggi per Edizioni All Around”, ha fatto del

 La cerimonia per il 99° giuramento degli 880 allievi del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco parte con le sedie ancora vuote al centro del palco delle autorità. Migliaia di persone da un lato all’altro di piazza Duomo e uomini in divisa che si preparano per dar seguito al programma che prevede, tra l’altro, lo srotolamento in acrobazia di una grande bandiera tricolore sulla facciata del Duomo in ricostruzione. Gli occhi del pubblico puntano a capo e piedi Piazza. L’attesa e la curiosità per l’arrivo della premier Giorgia Meloni crescono, passato mezzogiorno. AL PARCO DELLA MEMORIA. Quasi tutti i presenti sono ignari che il suo elicottero, proveniente da Ortona, dove ha accolto l’arrivo della