Gli invisibili delle campagne del Fucino non hanno nome e per questo spesso non possono essere aiutati. È questo ciò che è emerso dalla tavola rotonda “Lavoro dignitoso per un’agricoltura di eccellenza” organizzata nell’ambito della due giorni della Flai-Cgil. All’incontro, al quale hanno preso parte numerosi braccianti, gli esponenti del mondo sindacale e degli istituti di previdenza hanno evidenziato come il fenomeno del caporalato è particolarmente accentuato nel Fucino perché ci sono diversi immigrati non in regola con il permesso di soggiorno che di conseguenza non possono denunciare. Gianni Di Cesare, della Cgil Abruzzo, ha sottolineato come la presenza del

La due giorni organizzata dalla Flai-Cgil nazionale in collaborazione con la Fli-Cgil Abruzzo parte ad Avezzano questo pomeriggio alle 14,30 con l’inaugurazione della mostra “Contro la Torlonia: la lotta, l’eccidio, la riforma” e subito dopo all’hotel dei Marsi con la conferenza “Il lavoro agricolo nel Fucino ieri e oggi” con Corrado Peracchia (Flai Teramo), Ada Sinimberghi (Flai Abruzzo), il sindaco Gianni Di Pangrazio, il segretario della Camera del Lavoro, Umberto Trasatti e l’assessore regionale Dino Pepe. Alle 18 sono previsti un ricordo di Romolo Liberale e l’assemblea pubblica a Luco dei Marsi. Domani alle 5 i sindacalisti andranno a incontrare

Troppo spesso i social network ci fanno assistere a episodi di intolleranza, mancanza di rispetto per l’altro e quanto di peggio. Eppure, talvolta guardando in giro per la rete spunta che qualche storia che ti fa recuperare fiducia nel web 2.0 e, soprattutto, nel genere umano.  “Questo annuncio potrebbe sembrare banale..ma ieri sera a Chieti Scalo nella zona bar Cipriani. ..ho smarrito un peluche  di mia figlia di un anno da cui non si è mai separata…adesso da 24 ore piange disperatamente”. La storia in questione inizia così. Ora, di problemi nel mondo ce ne sono tanti, ma chiunque ha

UNICEF UNICEF IN NEPAL: CLICCA QUI PER DONARE Secondo l'Unicef almeno 940.000 bambini che vivono nelle zone gravemente colpite dal terremoto hanno urgente bisogno di assistenza umanitaria. Lo staff presente in Nepal registra il progressivo esaurimento di forniture di acqua e alimenti, interruzioni di corrente e il blocco della rete mobile. L'Unicef sta già inviando di cisterne di acqua e la fornitura di sali per la reidratazione orale e integratori di zinco per le persone raggruppate negli insediamenti informali, e fornisce tende per strutture mediche da campo, utilizzando forniture già pre-posizionate nel paese. Inoltre sta inviando due voli cargo con

#Ioleggoperché

  “Se una società basata sul mito della produttività (e sulla realtà del profitto) ha bisogno di uomini a metà – fedeli esecutori, diligenti riproduttori, docili strumenti senza volontà – vuol dire che è fatta male e bisogna cambiarla. Per cambiarla, occorrono uomini creativi, che sappiano usare la loro immaginazione”. La fantasia al potere? Ebbene sì. “Tutti gli usi della parola a tutti. Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo” (Gianni Rodari) 

C’è un viaggio , il viaggio che tutti abbiamo nella mente, il viaggio della nostra vita quello a cui affidiamo il nostro cambiamento, il nostro futuro. C’é il viaggio che abbiamo nel cuore a cui affidiamo la nostra felicità . C’è un viaggio che non tutti sono disposti a fare per paura o perché si preferisce ingannarsi con l’idea del ” un giorno partirò vedrete”. C’è un viaggio che è una sfida ma non tutti sono eroi , perché è sempre più semplice tradire il proprio cuore che non seguirne i battiti.  Ci sono lettere che raccontano viaggi, le trovi

Come raccontare le nuove schiavitù con un linguaggio giornalistico efficace e capace di sensibilizzare le persone verso temi complessi come la prostituzione, l’accattonaggio, lo sfruttamento del lavoro minorile e tanti altri tipi di prevaricazioni? Ci ha provato ieri l’associazione KirmiziLab di Pescara invitando a confrontarsi, in particolare su prostituzione e accattonaggio ossia due delle forme di sfruttamento più diffuse in Abruzzo, esperti del settore e giornalisti: è spetatto a loro il compito di raccontare la nuova tratta degli esseri umani in questi due fenomeni e lo hanno fatto attraverso web-inchieste, servizi di carta stampata, reportage fotografici e approfondimenti giornalistici. Il