Sei un giovane tra i 18 e i 30 anni e sei nato, risiedi o hai studiato in Abruzzo? Hai voglia di viaggiare e tempo da investire in uno scambio internazionale, o meglio “transnazionale” per conoscere da vicino i pilastri dell’Europa? Forse il progetto “Regioni di Bruxelles per i Giovani” potrebbe interessarti. Si tratta dell’iniziativa promossa dalla Regione, in collaborazione con le regioni-partner di Dubrovnik-Neretva (Croazia), Lubuskie (Polonia) e Presov (Slovacchia). Nell’arco dei 2 anni, un’ottantina di giovani provenienti da queste regioni viaggerà a Bruxelles per far parte delle attività di scambio o servizio di volontariato. Sulla sezione dedicata ai

L’AQUILA. All’ingresso principale dell’Ufficio speciale della ricostruzione non c’è più gente di quanta non ne sia in attesa al vicino atelier di Alberto, parrucchiere per signora. I professionisti parcheggiano all’angolo di via Montorio al Vomano. Il personale dell’ufficio distribuisce talloncini di carta multicolore per smistare le pratiche: giallo per il protocollo, rosso per le schede parametriche, blu per il «front office» e verde per le abitazioni polivalenti. L’ufficio di Carlo Pirozzolo, titolare ad interim dell’Usra è al secondo piano, per arrivarci basterebbe superare la stanza con le macchinette per la pausa caffè. Ma guai a passare dall’interno. Un’impiegata solerte alla

«La crisi e la carenza di liquidità hanno costretto le catene di distribuzioni ad aumentare le offerte promozionali. Ma a volte è come se tutti ci facessimo una “canna” collettiva, perché si rischia di alterare le dinamiche del mercato, nel tentativo di attirare clienti fuori target». Antonio Di Ferdinando, amministratore delegato e direttore generale di Conad Adriatico, si dice piuttosto preoccupato non solo dalle poco confortanti tendenze dei consumatori negli ultimi anni, ma anche dalle scelte messe in campo in questo periodo di congiuntura economica.

CASTEL DEL MONTE «Nella produzione di latte e latticini bisogna portare avanti un discorso di qualità, magari legato alle specificità del nostro territorio altrimenti, sulle quantità abbiamo già perso in partenza». Giulio Petronio, 56 anni titolare di uno degli allevamenti ovini e bovini più fiorenti dell’Aquilano, commenta così la mobilitazione nazionale, promossa da Coldiretti, in difesa della produzione made in Italy. Una manifestazione che ha registrato iniziative in tante piazze d’Italia, con tanto di “mungiture collettive”. Venerdì scorso, in Campidoglio, c’è stato uno dei sit-in più eclatanti, per chiedere l’applicazione di una legge che vieta pratiche di commercio sleale, la

La reflex di Antonio Siringo, fotografo di Rolling Stone, cattura angoli e scorci del centro storico. Il silenzio di una zona rossa, pressoché immutato dal sisma. Pochi sguardi al passaggio sui sampietrini disegnano i contorni di un presente morbido. L’INIZIATIVA: Hpdb, musica e arte per ricostruire

PESCARA. «Sei un italiano? Un italiano vero?». Sui bus fermi alla frontiera di Nadlac – al confine tra Romania e Ungheria – di passaporti come il mio non se ne vedono molti. Gli agenti ungheresi fanno finta di incuriosirsi, ma in realtà l’unica cosa che gli interessa è sapere se trasporto sigarette o Palinka, un distillato simile alla grappa che si produce da queste parti. Né l’una né le altre. Vinco la tentazione di rispolverare Toto Cotugno a ulteriore riprova della mia terra di provenienza e mi congedo con un “Viszontlatasra” (arrivederci), reminiscenza magiara di un vecchio viaggio alle superiori.

BRUXELLES. #NoAusterity #RipDemocracy. I manifesti sulle porte delle stanze degli esponenti Efdd hanno i colori della piazza. Segno di un’Europa che vuole ritrovarsi unita, ma che vuole anche affrancarsi da parametri e «regole di ingaggio» troppo stringenti per le forze dei singoli Paesi. Quei colori rassicuranti di una bandiera della pace che spunta sul personal computer dell’europarlamentare del Movimento 5 Stelle, Daniela Aiuto mai stanca di spiegare che si può essere euroscettici e lavorare, comunque, settimanalmente per affermare le proprie idee in commissione. VIDEO

«Se riusciamo a riaccendere una luce, anche piccola, anche per un attimo, forse anche altri crederanno di poterlo fare». Facciamo un piccolo passo indietro. Siamo a metà ottobre. Prima di salire sul palco del Multisala Garden, Manuel D’Agnelli e gli altri motivano così la scelta di fermarsi all’Aquila per l’unica data del 2014 del festival “Hai paura del buio”. La musica degli Afterhours e le luci dal palco riscaldano una periferia altrimenti vuota e buia. Anche il centro storico, del resto, sarebbe vuoto e buio se non fosse per il Festival della montagna che si svolge in contemporanea intorno all’Auditorium

Sessanta ore di autobus – andata e ritorno da Pescara alla Romania – percorrendo complessivamente 3.000 chilometri dal sedile posteriore di un mezzo Atlassib. Un viaggio attraverso storie, racconti, immagini di tanta gente che continua a riempire il bagagliaio di ambizioni e speranze di un avvenire migliore. Il bus è partito da Bari in serata e raggiunge Pescara poco prima delle 7. Ci vogliono esattamente 24 ore per raggiungere il confine con la Romania. La prima fermata è Arad, Poi Timisoara, Lugoj, Deva, Simeria, Orastie, Sebes. Io mi fermo a Sibiu, sulla strada per Bucarest. Ex capitale della cultura europea