Musica per resistere e musica che resiste, anzitutto alle variabili del meteo che hanno costretto gli organizzatori del “Jazz italiano per le terre del sisma” a fare qualcosa a cui, in verità, dovrebbero essere abituati: improvvisare. Un summit del giorno

Le premesse c’erano tutte sin dalla vigilia. L’anteprima a piazzetta del Sole con Piero Odorici, Roberto Rossi, Roberto Tarenzi, Sefano Senni e Adam Pache, un crescendo di pubblico davanti a una jazz band resident, per un concerto serale in collaborazione

Parlare di L’Aquila come città destinata a diventare la “capitale del jazz italiano” può sembrare un po’ azzardato se solo si pensa alle rassegne di questo genere in giro per la Penisola. Senza andare troppo lontano, senza neanche scomodare la

Trasformare la kermesse del Jazz italiano per le terre del sisma in un festival nazionale che metterebbe L’Aquila in relazione con altri grandi appuntamenti di genere, a partire da Umbria Jazz. Questo l’obiettivo di un’intesa siglata ieri dal direttore artistico

“Quello dei migranti è un problema complesso, ma sull’uomo non si può discutere: va aiutato, è la legge del mare, in base alla quale nessuna nave o imbarcazione può ignorare qualcuno che si trovi in una situazione di difficoltà. Bisogna

Le campane delle Anime Sante, l’acqua che scorre dalle fontanelle di piazza Duomo, le voci della gente che a mano a mano riempie la platea. I capricci dei bambini col gelato in mano, i selfie e le birre, con l’odore degli arrosticini

Cappello con visiera, pantaloni sportivi e camicia fuori, Ted Neeley fa quattro passi nell’anello del Forte spagnolo in attesa che finiscano di allestire i palchi della Perdonanza. Ha una bottiglietta d’acqua in mano, ti assicura di essere in grado di

  “Musica, non-poesia e flamenco sulle orme di Federico Garcia Lorca”. Questo il titolo dell’aperitivo letterario in progamma domenica 19 agosto alle ore 19,30 all’Alchimista del borgo medievale di Alba Fucens, a Massa d’Albe. Un reading concerto con letture a

Il prodigioso potere evocativo della musica è talmente insito nel suo genio da rimescolare pensieri ed emozioni, immagini e ricordi. Prerogativa di sporadici artisti che dei loro lavori ne fanno archetipi. Un po’ come accade per Teho Teardo ed il

Compositore, musicista e sound designer, scrittore per il cinema delle colonne sonore per i più importanti registi italiani, da Gabriele Salvatores a Paolo Sorrentino con il quale ha vinto il David di Donatello per il film “Il Divo”, e poi