Corrado Guzzanti l’aveva detto a modo suo: i costumi regionali, con tutto il folklore a corredo, rischiano di sembrare “buffi e stupidi” travestimenti più che identità. Oggi il paradosso è servito: da una parte c’è Enrico Melozzi, patron della Notte

Ofena ha ospitato l’incontro con il professor Barone dell’Università dell’Aquila sulle “guerre dimenticate”. Un pomeriggio dedicato a una testimonianza concreta: sono stati raccontati gli esiti dell’ultima missione umanitaria e presentati i progetti legati alla prossima partenza, prevista tra dicembre 2025

Un’Ape Piaggio attraversa le piazze storiche diffondendo i versi di Mahmoud Darwish. Due ballerini immobili raccontano con la voce ciò che il loro corpo non può danzare. Una performer trasforma il pubblico in un coro sospeso, fluido, plurale. Il Festival Performative ti trascina dentro:

L’Aquila Suona 2025

Nella vecchia piazza San Biagio, come ai tempi del No Playback per L’Aquila Suona. “Una grande serata di Perdonanza, con protagonisti tanti artisti aquilani che si sono esibiti per la loro città”. Così il vicesindaco Raffaele Daniele ha parlato della

Sul rettilineo che collega la Valle Subequana all’Abruzzo aquilano, la corsa del Fuoco è una colonna silenziosa fatta di sguardi e fiato corto, che avanza lungo l’asfalto. Due file ordinate di ragazzi, adulti e bambini procedono insieme: qualcuno con la maglietta tecnica, altri con

Sono da poco passate le sette del mattino quando Giuseppe D’Amuri, insegnante in vacanza con la famiglia, riceve una strana telefonata. Dall’altro capo c’è qualcuno della Pro loco del paese che, senza troppi giri di parole, lo invita a dare

Di certo non riuscirà a scrollarsi di dosso tutti i segni del terremoto in tempo per il 2026, anno in cui è stata designata Capitale italiana della Cultura. Oggi, però, l’Aquila appare attraversata da un’accelerazione sempre più concreta: cantieri aperti,

La Cinquecento bianca macina chilometri sull’altopiano di Campo Imperatore. L’idea è quella di tracciare un itinerario a 360 gradi attorno al Gran Sasso, da San Pietro della Jenca a Castelli, attraversando l’Abruzzo aquilano fino al versante teramano. Oppure semplicemente raccontare

Un piccolo coppo di tegola affiora dal terreno delle fondazioni dell’anfiteatro di Amiternum: sotto, i resti scheletrici di un neonato. Si tratta di uno dei nuovi ritrovamenti emersi nella prima campagna di scavo al Parco archeologico di Amiternum, promossa dal

Un artigiano dell’immagine. Così amava definirsi Gianni Berengo Gardin, morto oggi a Genova all’età di 94 anni. Con la Leica in mano e uno sguardo vigile, discreto, profondo, è stato tra i grandi testimoni visivi del Novecento italiano. E tra i