Centotrentasette gradini
Quando il mare comincia ad arretrare nessuno fa niente. È così che succedono certe cose. Una trave può cedere senza troppo preavviso. Per settimane sembra ancora al suo posto. Poi… Un mare, a quanto sembra, può andarsene senza salutare. La
Collemaggio blu. La luce si prende la pietra, lascia in evidenza il rosone e le geometrie della facciata. Davanti al palco, una fila di fari circolari rossi spezza la dominante azzurra. Poco dopo cambia tutto: anche la basilica vira al
Perdonarsi
E magari dietro tutto questo c’è un’idea abbastanza rivoluzionaria: che nessuno sia definitivamente riducibile ai propri errori.
Dentro il Corteo della 732esima Perdonanza
Passa un gonfalone. Ne arriva un altro. Quando il corteo sembra finito, da Piazza Palazzo spunta ancora un gruppo. La 732esima Perdonanza riempie le strade dell’Aquila con 1.700 partecipanti e per attraversarla tutta serve tempo. Molto. La testa avanza verso
Eclissi di luna
“Eclissi poi, con Terra e Luna così appiccicate, ce n’erano tutti i momenti: figuriamoci se quelle due bestione non trovavano modo di farsi continuamente ombra a vicenda”. (Italo Calvino)
Geolier e la festa dei 9mila a Collemaggio
Pacchi di sciarpe, accento campano e ragazzi già seduti lungo viale Collemaggio. Quando il concerto di Geolier è ancora lontano di parecchie ore, la giornata ha già trovato il suo centro. A ridosso del varco alcuni addetti arrivati dalla Campania
Il Fuoco del Morrone arriva a Collemaggio dopo “Un mondo d’amore”. Gianni Morandi ha aperto da poco la serata quando la musica lascia spazio alla processione. Raoul Bova al leggio, Luca Violini sul Torrione nei panni di Celestino V. Gabriele Corsi, accanto al braciere, segue l’avanzare della
Diciassette anni dopo il terremoto, la ricostruzione può essere letta anche come una lunga biografia della città. Antonello Ricotti la racconta intrecciando immagini, cantieri, memoria e trasformazioni nel volume *“L’Aquila, dalle Macerie a Capitale della Cultura – Immagini di un viaggio verso
Il Fuoco del Morrone è arrivato nel cuore dell’Aquila e ha acceso il Tripode davanti a Palazzo Margherita, segnando l’avvio della 732/a Perdonanza Celestiniana. Per il secondo anno consecutivo la cerimonia si è svolta in Piazza Palazzo, sede della Municipalità,
Questa volta il verbo di Celestino V deve fare i conti anche con i tempi di una diretta televisiva. Il nucleo resta il racconto costruito negli anni attorno alla Perdonanza. La prima serata su Rai 1, però, impone un’altra misura
