Perdonanza, il Fuoco del Morrone accende il Tripode
23 Agosto 2026 Condividi

Perdonanza, il Fuoco del Morrone accende il Tripode

Il Fuoco del Morrone è arrivato nel cuore dell’Aquila e ha acceso il Tripode davanti a Palazzo Margherita, segnando l’avvio della 732/a Perdonanza Celestiniana. Per il secondo anno consecutivo la cerimonia si è svolta in Piazza Palazzo, sede della Municipalità, prima della successiva accensione a Collemaggio.

A ricevere la fiaccola e ad accendere il Tripode è stato il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi. Nel suo intervento il primo cittadino ha legato il rito civile al tema della pace e alla figura di Celestino V.

“Il gesto laico, quale espressione della Municipalità, di accensione del Tripode che esalta l’indulgenza d’agosto, concessione per la pace che lo stesso Celestino V ristabilì tra le fazioni cittadine, è carico di quelle tematiche celestiniane tanto profonde quanto determinanti nella sua epoca e ancora di più in questi tempi complicati”, ha detto Biondi.

A completare il viaggio del Fuoco, iniziato una settimana fa, sono stati Mario Centi, presente lungo il cammino fin dalla prima edizione del 1980, e Riccardo Marcolli. Due generazioni hanno percorso insieme l’ultimo tratto prima di consegnare la fiaccola nelle mani del sindaco.

L’attesa in Piazza Palazzo è stata accompagnata dagli Sbandieratori Città dell’Aquila. Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, il presidente della Provincia Angelo Caruso, l’arcivescovo Antonio D’Angelo e Floro Panti, presidente dell’Associazione Comitato Festa Perdonanza Celestiniana Unesco Ich. In rappresentanza del Governo era presente il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.

Biondi ha aperto il proprio intervento ricordando le vittime dei terremoti e rivolgendo una preghiera a quelle di Amatrice. Da qui il passaggio ai conflitti in corso e al ruolo della politica davanti alla guerra.

“Come uomo di fede non posso che credere che la Pace abbia il respiro dell’Eterno, ma come uomo dell’amministrare ho l’obbligo di impegnarmi affinché la Pace abbia il respiro della mediazione”, ha affermato il sindaco.

Biondi ha richiamato anche il Celestino V raccontato il suo rifiuto di benedire le armi attraverso le parole di Ignazio Silone: “Ve lo ripeto una volta per sempre: non posso benedire alcuna impresa di guerra. Col segno della Croce e i nomi della Trinità, si può benedire il pane, la minestra, l’olio, l’acqua, il vino, se volete anche gli strumenti da lavoro, l’aratro, la zappa del contadino, la pialla del falegname, non le armi. Se avete bisogno di un rito propiziatorio, cercatevi qualcuno che lo faccia nel nome di Satana”.

Sul significato spirituale del Fuoco si è soffermato l’arcivescovo Antonio D’Angelo. “Nel perdono ritroviamo quella luce di speranza capace di attivare un processo nuovo di vita”, ha detto. Il riferimento è andato anche all’anno dell’Aquila Capitale italiana della Cultura: “Il segno più grande e più bello della nostra cultura è proprio la Perdonanza”.

La serata inaugurale della Perdonanza è stata anche l’occasione per il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi di rendere noti alcuni dati relativi ai flussi turistici nel capoluogo abruzzese.

Secondo i numeri citati dal ministro, nel primo semestre del 2026 gli arrivi all’Aquila sono aumentati del 12% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre le presenze hanno registrato una crescita del 13,5%.

“Quest’anno ci sono stati risultati record all’Aquila – ha detto Mazzi – Nel primo semestre abbiamo avuto un dato del 12% in più degli arrivi e del 13,5% in più delle presenze rispetto allo stesso periodo del 2025”.

Mazzi ha parlato anche dell’andamento regionale, definendo la media dell’Abruzzo “molto buona” e “in grande crescita”. Il ministro ha poi collegato i risultati all’azione delle amministrazioni regionale e comunale.

“Siamo molto felici di questo, a dimostrazione di una regione amministrata molto bene dal presidente della Regione Marco Marsilio e di una città amministrata molto bene dal sindaco Pierluigi Biondi”, ha dichiarato.

La presenza del ministro all’Aquila coincide con la serata di apertura ufficiale della 732/a Perdonanza Celestiniana, che ha al centro lo spettacolo “La forza del Perdono”, trasmesso in diretta su Rai 1 con la direzione artistica di Leonardo De Amicis.

“Parlare oggi di perdono è molto significativo, perché è uno di quei termini che è un po’ uscito dal vocabolario comune delle persone”, ha osservato Mazzi.

Il ministro ha collegato la Perdonanza e l’anno dell’Aquila Capitale italiana della Cultura alla possibilità di costruire un percorso destinato a proseguire oltre gli appuntamenti programmati nel corso dell’anno.

“Queste manifestazioni hanno la forza di creare delle nuove fondamenta ancora più solide ed essere come dei punti di partenza e non dei punti di arrivo”, ha concluso.

Articolo uscito su Ansa / L’Aquila Blog / il Centro in varie versioni