Acquerelli alle pareti e musica lungo il percorso della Notte Bianca delle Culture. Vlada Shamova, artista visiva, cantante e insegnante d’arte nata in Bielorussia e oggi residente a Fontecchio, è stata tra le presenze della giornata che sabato ha animato il centro
“Il mio corpo sta qui su queste strade, il mio corpo scassato, storto, dritto, non importa, perché è il mio corpo”. Marinella Senatore parte da qui, da una frase che mette insieme presenza, fragilità, consapevolezza e autodeterminazione, per raccontare The School of
I tre set della Notte Bianca delle culture
Tre set diversi tra l’Auditorium, piazza Regina Margherita e piazza Duomo, tre situazioni inedite tra le tante arrivate in questa Notte Bianca delle Culture. Musica, parole ma anche illustrazioni a cura di Vlada Shamova che domani replicherà un allestimento di
Le cicatrici a forma di fulmine
Possiamo correre, possiamo andarcene O stare immobili e lasciare tutto splendere Possiamo prenderci, possiamo perderci Dirci solamente cose semplici Possiamo ridere e farci fottere Ballare scoordinati e lasciare perdere Possiamo credere, farci esplodere Come armi solo chitarre elettriche Possiamo illuderci,
