Una scuola per adulti può essere molte cose insieme: aula di lingua, spazio di integrazione, punto di accesso alla comunità, luogo in cui riprendere un percorso interrotto o costruirne uno nuovo. È una delle immagini che il Cpia L’Aquila riporta

Stavanger

Pensavo di fare due passi. Sono finito a cantare Wonderwall in un karaoke norvegese con una sconosciuta. Sarebbe bene tenerlo a mente: non esiste cattivo tempo, solo programmi sbagliati. LA SERATA

Tra rocce, piccoli laghi e un cielo capace di cambiare idea ogni cinque minuti, abbiamo raggiunto Preikestolen, il Pulpit Rock, uno dei luoghi simbolo della Norvegia: una piattaforma naturale sospesa a circa 604 metri sopra il Lysefjord. Accompagnati dai docenti

Norwegian Wood

Terza tappa del nostro percorso #ErasmusPlus dopo Madrid e Dublino. Questa volta siamo in Norvegia, nei pressi di Stavanger, per un’esperienza di job shadowing in una scuola per adulti simile al nostro Cpia. Per alcuni giorni osserveremo da vicino metodologie,

Le mappe geografiche restano appese alle pareti. I Paesi, invece, prendono posto nel cortile del Cpia L’Aquila. Sono nelle voci degli studenti, nei piatti condivisi, nei lavori artistici esposti lungo i corridoi, nelle canzoni che accompagnano la Festa multietnica di

I volti della festa

I volti della festa multietnica raccontano storie che fanno fatica a entrare nei programmi scolastici. Sono i volti degli studenti che ogni giorno attraversano le aule del Cpia L’Aquila portando con sé lingue, esperienze, ricordi e progetti. Volti che arrivano da Paesi

L’anno di Capitale italiana della Cultura consegna all’Aquila un’eredità destinata a restare oltre il 2026. L’”Ecce Homo” di Antonello da Messina entra infatti nelle collezioni permanenti del Museo Nazionale d’Abruzzo e trova la sua sede stabile nel Castello cinquecentesco che

La città ha cominciato a muoversi poco dopo le quattro del pomeriggio, quando dal Maxxi il corteo di The School of Narrative Dance ha preso la strada verso il centro. Prima i suoni, poi gli stendardi, poi i corpi: quelli

Acquerelli alle pareti e musica lungo il percorso della Notte Bianca delle Culture. Vlada Shamova, artista visiva, cantante e insegnante d’arte nata in Bielorussia e oggi residente a Fontecchio, è stata tra le presenze della giornata che sabato ha animato il centro

“Il mio corpo sta qui su queste strade, il mio corpo scassato, storto, dritto, non importa, perché è il mio corpo”. Marinella Senatore parte da qui, da una frase che mette insieme presenza, fragilità, consapevolezza e autodeterminazione, per raccontare The School of