C.A.S.E., il libro di Capurso racconta il dopo terremoto all’Aquila
Per alcuni sono stati una risposta necessaria all’emergenza. Per altri un simbolo delle contraddizioni del dopo terremoto. A diciassette anni dal sisma del 2009, i complessi C.A.S.E. continuano a far discutere. A quel capitolo della storia aquilana è dedicato il libro “C.A.S.E.” di Alessandro Capurso, che sarà presentato mercoledì 24 giugno, alle 18.30, nel cortile di Palazzo Micheletti, in via Castello 47, all’Aquila.
L’incontro, promosso da Polarville, vedrà dialogare con l’autore Alessandro Chiappanuvoli e Fabio Iuliano. Il volume, pubblicato da Land Publishing, porta già nel titolo il riferimento all’acronimo “Complessi antisismici sostenibili ecocompatibili”, nato nella stagione dell’emergenza abitativa successiva al terremoto del 6 aprile 2009.
Capurso attraversa quel paesaggio con uno sguardo documentario, restituendo il progetto C.A.S.E. come luogo fisico e insieme come questione ancora aperta. Non soltanto edifici, dunque, ma quartieri, margini, memorie familiari, spazi abitati e discussi. Il libro parte dalla devastazione del sisma e segue l’evoluzione di una soluzione nata per dare un tetto agli sfollati, diventata poi parte stabile e controversa della geografia aquilana.
Il tema resta sensibile: i complessi C.A.S.E. hanno rappresentato per migliaia di persone una risposta immediata alla perdita della casa, ma anche una trasformazione profonda del rapporto tra cittadini, centro storico e nuove periferie. Dentro quella storia convivono necessità, spaesamento, adattamento e domande ancora non chiuse.

