Due giorni e mezzo di viaggio verso Marrakech, 60 ore di cui 46 in un mezzo vecchio e freddo dove la notte puoi solo sperare che ti venga sonno, visto che le luci vengono spente per tutti. Le fermate programmate

«La nostra terra è la nostra madre e l’Italia la nostra moglie. Una moglie la scegli, ma la mamma è sempre la mamma: nessuno ti vuole bene come la mamma». Hassan El Aatmani si prepara a tornare a casa. Chiuderà

Nei primi mesi del 2015 in Europa sono arrivati 710.000 migranti, 129.000 in Italia. E 3.103 sono morti in mare, il 90% sulla rotta dalla Libia. Sono i dati forniti da Frontex e dall’Oim, che fotografano le dimensioni dell’emergenza che

Si fa chiamare Papi, perché il suo nome sarebbe troppo complicato da dire e da scrivere da queste parti. «Mica vorrai vedere i documenti?», chiede sorridendo a chi vuole saperne di più. Il pizzetto lo fa assomigliare a Ben Harper,

Gli invisibili delle campagne del Fucino non hanno nome e per questo spesso non possono essere aiutati. È questo ciò che è emerso dalla tavola rotonda “Lavoro dignitoso per un’agricoltura di eccellenza” organizzata nell’ambito della due giorni della Flai-Cgil. All’incontro,

di Marcello Pagliaroli* – Retate delle forze dell’ordine, scontri tra immigrati, tensione con i residenti. Cosa succede nei campi e nei paesi del Fucino, dove la forza del settore agricolo si regge anche sulle spalle e le gambe di migliaia

Sessanta ore di autobus – andata e ritorno da Pescara alla Romania – percorrendo complessivamente 3.000 chilometri dal sedile posteriore di un mezzo Atlassib. Un viaggio attraverso storie, racconti, immagini di tanta gente che continua a riempire il bagagliaio di

Waves of immigration

«Fuggi luna, luna, luna. Se venissero gli zingari, farebbero con il tuo cuore collane e anelli bianchi». I versi di Federico García Lorca sono come pennellate su tela ruvida. Un viaggio visto dall’interno della cultura gitana, dal centro di Granada

Depuratori che non funzionano, guasti continui agli impianti di irrigazione, pericolo di infiltrazioni criminali, ma anche difficoltà di integrazione della manodopera straniera. Il sistema produttivo agroalimentare del Fucino fa i conti con un difficile contesto socioeconomico e con tutta una