Prima la scena seduce. Corpi giovani, figure femminili, gesti composti, esercizi, colori, ordine. Poi il ritmo cambia, la disciplina prende il sopravvento e la marcia conduce fino ai rumori della guerra. È su questa progressione che si muove “Che cosa

Le ingiurie della guerra, la memoria che rimuove, la propaganda, il potere delle immagini. È dentro questi nodi che continua a muoversi il lavoro di Fabio Mauri, riportato oggi al centro della scena aquilana con un allestimento a Palazzo Ardinghelli

Un legame durato quasi vent’anni, fatto di insegnamento, ricerca e produzione artistica. Il Muspac dell’Aquila dedica a Fabio Mauri, nel centenario della nascita, la mostra “Lo scandalo dello spirito”, aperta fino al 30 settembre negli spazi di Piazza d’Arti e