Prima la scena seduce. Corpi giovani, figure femminili, gesti composti, esercizi, colori, ordine. Poi il ritmo cambia, la disciplina prende il sopravvento e la marcia conduce fino ai rumori della guerra. È su questa progressione che si muove “Che cosa

“A chi resiste”. La dedica che Giuseppe Tomei riserva al suo libro “Io non c’ero” regala alla Resistenza un concetto originale, declinabile in tanti sensi possibili, specie in una città come L’Aquila, specie in un momento in cui i valori della democrazia