Per chi aveva vent’anni nei primi anni 90, assistere oggi a un concerto dei Pearl Jam equivale a ripercorrere un flashback attraverso la propria vita. Eddie, Stone, Jeff, Mike e Matt sono cresciuti e maturati, il loro spettacolo è una

Noce, acero, castagno ma anche platano e frassino. Tutto reperito a due passi dal laboratorio. Le corde accarezzano il legno e compongono le note. Bassi, prevalentemente, oppure chitarre e violini a chilometro zero, frutto di un lavoro artigianale: quello di

Rec studio sessions

Colors on the ground

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Le varianti in 4/4 di Pat Mastellotto. Il timbro di Adrian Belew. Le vibrazioni elettriche di Tony Levin e la leggenda dei King Crimson che scorre sulla tastiera del suo “Chapman stick”, il bastone a corde ideato da Emmett Chapman,

L’INTERVISTA AUDIO   Chi se la ricorda a cantare all’Aquila, sulle mattonelle di piazza Machilone – quando era solo una bella ragazza di buone speranze e Sanremo era ancora solo un sogno – sa bene che per lei il jazz

Anticipato dal pre-show Radiofreccia Live, il concerto si è aperto sulle note del Muro del suono. Una festa per 27mila persone. IL LIVEBLOG

Forse, parlare di svolta metal è un po’ azzardato. Quando si tirano in ballo certi generi si rischia di urtare la suscettibilità di chi l’etichetta di “metallaro” la sfoggia con orgoglio da anni. Una cosa è certa però: se è