Il ventitreesimo viaggio di “Ticket To Ride – canzoni in viaggio” esplora i meandri della contaminazione, termine capace di evocare malattia, morte e distruzione ma che sorprende con i suoi risvolti positivi perché si contamina anche quando si mescola, quando

Pochi accordi per pochi euro: questa storia parte così. Joseph passa le giornate tra le strade di Napoli a dispensare canzoni e sorrisi fino a quando un balordo (come altro potresti chiamare chi ha aggredito gratuitamente questo giovane?) non decide di dar

“Una cosa è certa: al termine di questa pandemia, i buoni diventeranno più buoni, i cattivi più cattivi, i ricchi più ricchi e i poveri più poveri”. È la considerazione del professor Francesco Barone, docente all’Università dell’Aquila, con all’attivo oltre 50

La fanno facile. Ti danno un machete – perché lo chiamano coltello ma per me di machete si tratta – un paio di guanti e una luce da minatore. E ti mandano nel Fucino a cogliere i finocchi. Sette ore

Cinquantasette anni all’anagrafe e ben cinquantadue missioni umanitarie condotte, per la maggiore, nell’Africa subsahariana tra Senegal, Burundi, Ruanda e Congo. Uno zaino, una bandana e un messaggio da condividere ovunque si possa: l’appello alla comunità internazionale che nel gennaio scorso

Solo qualche settimana fa, una delegazione della troupe del documentario “I Migrati”, produzione della Comunità XXIV luglio che mette a confronto due situazioni di marginalità come l’immigrazione e la disabilità, aveva raggiunto Lampedusa per ricevere il Premio giornalistico internazionale “Cristiana Matano 2019”,

“Bisogna fare presto, occorre aiutare queste persone perché questo dramma finisca. Basta, i politici si sveglino, ieri non c’era nessuno e questo è intollerabile!”. È il grido di dolore di Francesco Barone, professore all’Università dell’Aquila che da vent’anni porta avanti progetti

Quaranta migranti a portare i cartelli col nome dei Paesi partecipanti, una grande U simbolo delle Universiadi ma anche del Golfo di Napoli. E poi la sirena Partenope. Napoli facci vedere un’altra Italia possibile

Anche a Pescara è arrivata all’alba l’installazione artistica di protesta delle “mani che annegano“. A posizionare le mani davanti alla scalinata del comune gli attivisti della rete “Oltre il Ponte” che hanno replicato quanto accaduto qualche giorno fa quando il Ministro Salvini è arrivato

Cibo venezuelano e solidarietà in un’iniziativa a cura  dell’Associazione volontari per il servizio internazionale (Avsi)  nel ristorante La Churuata nella zona industriale di Sassa (L’Aquila). Un’iniziativa a sostegno di un progetto di accoglienza in Brasile di migranti venezuelani, dal titolo