Bob Dylan incontra Papa Leone, un rosario e un’autobiografia
Alla vigilia del concerto al Palazzo dello Sport di Roma, Bob Dylan incontra Papa Leone in Vaticano. Il Pontefice gli dona un rosario, il cantautore ricambia con la propria autobiografia, “Chronicles – Volume 1”. L’udienza privata si è svolta nel pomeriggio del 4 novembre, un giorno prima dell’appuntamento romano del tour.
“Come ricordava Papa Francesco, la guerra è un fallimento della politica e dell’umanità. Al contrario, la politica che si prende cura delle ferite dei popoli e di quanti subiscono ingiustizia offre motivi di speranza per l’avvenire dell’umanità”, ha detto Leone in piazza San Pietro, proseguendo le catechesi sui documenti del Concilio Vaticano II. Poi il richiamo alle condizioni che alimentano i conflitti: “Squilibri sociali e discriminazioni contro deboli e migranti minacciano la pace”.
Nessun riferimento diretto alle elezioni di Midterm negli Stati Uniti. All’indomani del voto, dal Vaticano non sono arrivati commenti ufficiali sulla sconfitta di Donald Trump. Il segretario di Stato Pietro Parolin, intervenuto a Molfetta, ha parlato invece dei rapporti con Washington: “Noi speriamo che ci possa essere sempre collaborazione e dialogo” con gli Stati Uniti, “anche se naturalmente cambiano le maggioranze”.
Nel pomeriggio, l’incontro con l’autore di “Blowin’ in the Wind” e “Masters of War”, due canzoni che hanno accompagnato le proteste contro la guerra e attraversato più generazioni. Leone aveva già citato Dylan nel luglio 2026, scegliendo però un testo meno conosciuto: “Go Away You Bomb”, scritto nel 1963 contro la bomba atomica, nel pieno della Guerra fredda.
“Ti odio perché ti ha fatto l’uomo e l’uomo ti possiede e l’uomo ti maneggia”: questi i versi ripresi dal Pontefice nella prefazione al volume della Lev “Disarmata e disarmante. La pace è un dono”. Il testo non fu mai inciso né inserito negli album del cantautore. Il manoscritto rimase inedito fino al ritrovamento nel 2013.
