Lithium 48 (Aurora edizioni) si gioca nell’arco di 48 ore: 48 ore di ricordi, incontri, vite incrociate, passioni e immagini. L’autore ci porta in un viaggio spazio temporale attraverso suggestioni e immagini talvolta fugaci ma incredibilmente nitide, reali. La vicenda

“MI capita spesso di parafrasare Carmelo Bene dicendo che quando si soffre il dilettante inizia a scrivere, il professionista invece smette “. Sandro Veronesi crede agli effetti terapeutici della scrittura, ma solo a patto che sia finalizzata a una vera

«Quando non si è prigionieri delle proprie menzogne anche in galera si può essere liberi». Una consapevolezza che accompagna le iniziative sull’evoluzione dei trattamenti psichiatrici nel corso degli anni. Si inserisce in questo contesto l’edizione 2017 della manifestazione “… E

“Parigi: l’unica città che cambia ogni volta che la si visita. Ho cercato di raccogliere le emozioni che mi suscita in pochi minuti. La poesia delle strade di Parigi attraverso il mio obiettivo. Una poesia visiva”. Il videomaker Alex Soloviev

La nostra società perfettamente strutturata ci ha fatto credere che ci sia un manuale con le istruzioni per tutto, che se facciamo i passi giusti otterremo sempre i risultati desiderati. Questo messaggio subliminale ci ha fatto diventare maniaci del controllo.

La via più allegra del mondo, la strada dove vivono insieme alla volta le quattro stagioni dell’anno, l’unica via della terra che vorrei non finisse mai, ricca in suoni, abbondante di brezze, bella di incontri, vecchia di Sangue: Rambla di

Giorni di terrore per le vie di Spagna. Nel pomeriggio di giovedì 17 agosto un furgone ha imboccato la Rambla da Plaça de Catalunya a Barcellona. Ha falciato i passanti provocando 13 morti e ha ferito almeno 100 persone. Qualche ora dopo

Sono passati sedici anni dall’ultima edizione di “Follie d’estate”, un format ideato da professionisti come il compianto Giorgio Pitone, con l’obiettivo di creare momenti di incontro tra i “matti” e la città, per alleviare le sofferenze dei malati e avvicinare i “benpensanti” aquilani

di Antonella Boralevi per la Stampa – Li vedi, minuscoli, dominare palchi immensi. La loro musica ti attraversa la pelle, anche se non ne sai nulla. Anche se non l’hai mai sentita prima. La loro musica sono tanti coltelli che

Fa impressione vedere gli Champs Elysées blindati, con tutte quelle luci spente. Come un incantesimo che si interrompe all’improvviso.