Jovanotti e l’Abruzzo in bici
La Music Arena ancora in fase di smontaggio, oltre trentamila persone appena salutate e un’altra strada da prendere, rigorosamente in bici. Giovedì mattina Jovanotti è tornato in bicicletta e ha lasciato Montesilvano diretto verso sud. Il palco del Summer Party era alle spalle; davanti, la Costa dei Trabocchi e una giornata meno faticosa delle precedenti, trascorsa quasi interamente in pianura.
Con Lorenzo Cherubini pedalano Paolo Bettini, campione olimpico e due volte iridato, e Daniele Bennati, già commissario tecnico della Nazionale italiana. La carovana ha seguito il litorale fino alla Via Verde, sul vecchio tracciato ferroviario affacciato sull’Adriatico. «Oggi abbiamo pedalato lungo la ciclabile dei Trabocchi, favolosa davvero», ha scritto Jovanotti. Poi il gioco di parole: «La Costa dei Trabocchi trabocca di bellezza e il mare è azzurrissimo». Poco prima di mezzogiorno il gruppo è arrivato a Punta Cavalluccio, nel territorio di Rocca San Giovanni. La prenotazione era stata effettuata il giorno precedente sotto falso nome per mantenere riserbo sulla sosta. Ad accogliere Jovanotti sono stati Orlandino e Giuseppina Paolucci, per tutti Pina, con i figli Tommaso e Laura. A tavola pasta con i pelosi, polpo fritto e cozze ripiene. Il pranzo si è chiuso con tarallucci e bocconotti preparati da Pina. Jovanotti è entrato in cucina, ha seguito la cottura della pasta e scherzato con chi lavorava. La sua presenza, però, ha impiegato poco a circolare. Alcuni fan hanno raggiunto il trabocco per una fotografia. Poi il bagno accanto alla struttura. «Visto che pochi giorni fa eravamo nel Tirreno, ho scoperto che l’Adriatico, assaggiandolo, è molto più salato», ha raccontato. Durante la sosta, Jovanotti e uno dei ciclisti della carovana hanno registrato un breve messaggio per Diomede Barchiesi, il cinquantenne di Lanciano appassionato di ciclismo colpito con un pugno sul lungomare di Fossacesia mentre interveniva in una lite che coinvolgeva il figlio.
Nel pomeriggio il Jovagiro è ripartito verso Vasto e ha raggiunto San Salvo, dove il gruppo ha cenato e trascorso la notte. Ieri mattina la partenza per San Giovanni Rotondo. Il percorso continua verso Catanzaro dopo la cancellazione del concerto del 17 agosto a Barletta: la Asl ha dichiarato non idonea l’area dell’ex cartiera in seguito agli accertamenti sulla presenza di amianto. La tappa costiera completa l’attraversamento abruzzese cominciato nell’entroterra. Arrivato da Colle di Tora, Jovanotti aveva attraversato la provincia di Rieti e raggiunto L’Aquila, fermandosi al Teatro San Filippo. La giornata si era conclusa a Caporciano, lì dopo 140 chilometri, lo aspettava un fuori programma. Jovanotti si era appena sdraiato sul letto della piccola struttura che lo ospitava quando dalla strada ha sentito alcune persone cantare “Buon vento”. È sceso per salutarle e ringraziarle: «Me ne stavo dormicchiando e ho sentito cantare, quindi sono sceso in strada a ringraziare dell’affetto». Nel caseggiato vivono circa 70 persone, 190 nell’intero comune. Il mattino successivo la carovana è ripartita attraversando la piana di Navelli, lungo la strada che da Caporciano scende verso la costa. Una frazione di 90 chilometri, più rapida delle precedenti, conclusa a Montesilvano alla vigilia del concerto.

