Trust the timing
A Castel del Monte, sulle suggestioni dell’Odissea, gli scout ci hanno fatto fare una prova di orienteering a squadre. Io volevo stare in squadra con Ulisse, invece mi hanno spedito in quella di Polifemo. Però che figata l’orienteering. Mentre giochi scopri che è tutta una questione di fiducia. Fiducia che non significa sapere come andrà a finire.
Significa continuare a muoversi anche quando la mappa non è perfetta. Nell’orienteering è inevitabile sbagliare qualche lanterna. Nella vita succede lo stesso: si sono dimenticati di distribuirci una cartina aggiornata. Tocca arrangiarsi, correggere la rotta e, ogni tanto, scoprire che il timing era davvero dalla tua parte. E, alla fine, ha vinto Polifemo, non perché non avesse sbagliato, ma perché non si è fermato agli errori.
