“In 13 anni raddoppiato il tasso di aumento della temperatura”
2 Luglio 2026 Condividi

“In 13 anni raddoppiato il tasso di aumento della temperatura”

Nell’ultimo decennio il tasso di aumento della temperatura media del pianeta è risultato sostanzialmente raddoppiato. Il punto di svolta cade tra il 2013 e il 2014 e da allora il riscaldamento globale ha cambiato passo. Lo indica uno studio congiunto dell’Università degli Studi dell’Aquila e del Cnr-Iia, pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Climate.

La ricerca ha applicato un metodo statistico robusto alle serie di temperature medie globali elaborate dai principali centri internazionali di ricerca climatica. I dati presi in esame arrivano da Nasa, Noaa, Hadcru, Berkeley ed Era5. Il risultato evidenzia un cambiamento significativo nel tasso di aumento delle temperature globali a partire dal biennio 2013-2014. Prima di quella soglia, secondo lo studio,

il tasso di crescita era compreso tra 0,16 e 0,18 gradi centigradi per decennio. Nell’ultimo decennio è salito invece a 0,34-0,42 gradi. “Nel nostro lavoro – spiega Umberto Triacca, del Dipartimento di ingegneria e scienze dell’informazione e matematica (Disim) dell’Università dell’Aquila, primo autore dell’articolo – siamo partiti da uno studio recente di colleghi stranieri che, una volta depurate cinque diverse serie di temperature globali dai fattori di variabilità naturale, riscontravano effettivamente un cambiamento nel tasso di riscaldamento dai primi anni del decennio scorso. Tuttavia, la loro analisi statistica non rendeva assolutamente affidabili i risultati”.

Di qui la scelta di un approccio diverso. “Abbiamo così applicato una metodica diversa, evidenziando un chiaro punto di svolta nel 2013-2014, anni da cui il tasso di aumento della temperatura globale è addirittura raddoppiato, da 0,16-0,18 °C/decennio a 0,34-0,42”. Il tema dell’accelerazione del riscaldamento globale è al centro di diversi studi scientifici, con risultati finora contrastanti anche per il peso dei fattori naturali nella variabilità del clima da un anno all’altro, come l’oscillazione del Pacifico legata a El Niño.

“I nostri risultati sono estremamente affidabili e valgono per tutte le serie considerate, che vengono dai centri di ricerca più importanti”, aggiunge Antonello Pasini, del Cnr-Iia, autore corrispondente dell’articolo. Ora la ricerca proverà a collegare il cambio di passo alle sue possibili cause, naturali o legate all’azione umana, dalle emissioni antropogeniche di solfati alla riflettività del pianeta. “Riteniamo – conclude Pasini – che diventi ancora più importante agire negli ambiti che possiamo controllare e ridurre al minimo, per quanto possibile, l’impatto umano sull’aumento delle temperature”.

Foto di Javier Miranda su Unsplash

L’articolo di Fabio Iuliano tradotto in Spagnolo 

En la última década, la tasa de aumento de la temperatura media del planeta prácticamente se ha duplicado. El punto de inflexión se produjo entre 2013 y 2014, y desde entonces, el calentamiento global se ha acelerado. Así lo revela un estudio conjunto de la Universidad de L’Aquila y el Consejo Nacional de Investigación de Italia (CNR-IIA), publicado en la revista científica internacional Climate.
La investigación aplicó un método estadístico riguroso a series de temperaturas medias globales recopiladas por los principales centros internacionales de investigación climática.
Los datos analizados provienen de la NASA, la NOAA, Hadcru, Berkeley y ERA5.

Los resultados ponen de manifiesto un cambio significativo en la tasa de aumento de las temperaturas globales a partir de 2013-2014.
Antes de alcanzar ese umbral, según el estudio, la tasa de crecimiento se situaba entre 0,16 y 0,18 grados Celsius por década. En la última década, ha aumentado a 0,34-0,42 grados.
“En nuestro trabajo -explica Umberto Triacca, del Departamento de Ingeniería de la Información, Ciencia y Matemáticas (DISIM) de la Universidad de L’Aquila, primer autor del artículo- partimos de un estudio reciente de colegas extranjeros que, tras eliminar la variabilidad natural de cinco series diferentes de temperaturas globales, sí encontraron un cambio en la tasa de calentamiento desde los primeros años de la década pasada”.
“Sin embargo, su análisis estadístico no hizo que los resultados fueran completamente fiables”, añade. De ahí la elección de un enfoque diferente.
“Por lo tanto, aplicamos una metodología distinta, destacando un claro punto de inflexión en 2013-2014, años en los que la tasa de aumento de la temperatura global se duplicó, pasando de 0,16-0,18 °C/década a 0,34-0,42”, detalló.
El tema de la aceleración del calentamiento global es objeto de diversos estudios científicos, con resultados contradictorios hasta el momento, incluyendo la influencia de factores naturales en la variabilidad climática interanual, como la oscilación del Pacífico vinculada a El Niño.
“Nuestros resultados son extremadamente fiables y se aplican a todas las series consideradas, procedentes de los centros de investigación más importantes”, apunta Antonello Pasini, del CNR-IIA, autor principal del artículo.
La investigación ahora intentará vincular este cambio con sus posibles causas, ya sean naturales o antropogénicas, desde las emisiones de sulfatos de origen humano hasta la reflectividad del planeta.
“Creemos que resulta aún más importante actuar en las áreas que podemos controlar y minimizar, en la medida de lo posible, el impacto humano en el aumento de las temperaturas”, concluye Pasini. (ANSA).