Hotel Rigopiano, la risposta a Charlie Hebdo
21 gennaio 2017 Condividi

Hotel Rigopiano, la risposta a Charlie Hebdo

Due giorni dalla slavina che ha colpito l’hotel Rigopiano nel Pescarese, e che ha scosso l’Italia intera, il giornale satirico Charlie Hebdo, ha pubblicato una vignetta che ha fatto indignare moltissimi italiani. Numerosi sono stati infatti i commenti polemici rivolti al giornale attraverso la sua pagina social. L’immagine raffigura la morte che scende dalla montagna su degli sci impugnando due falci al posto delle racchette. La didascalia è: “Italia: è arrivata la neve”, e la morte esclama “Non ce ne sarà abbastanza per tutti!”, riprendendo una frase solitamente usata quando si parla di promozioni, saldi e simili.

 Un vignettista italiano, Ghisberto, ha pubblicato una contro-vignetta satirica per prendersi gioco dell’illustrazione di Charlie Hebdo, con la stessa immagine della morte sugli sci, superata però da un uomo del Soccorso alpino italiano.

Negli ultimi giorni i soccorritori dei vari corpi italiani, hanno infatti fornito un aiuto essenziale in una situazione di estremo disagio nelle regioni sommerse dalle straordinarie nevicate, e in particolare per estrarre i corpi, di cui 9 fortunatamente vivi, rimasti intrappolati nell’hotel Rigopiano dopo la slavina. Stessa storia di quella avvenuta pochi giorni dopo il terremoto di Amatrice del 24 agosto, quando Charlie Hebdo aveva pubblicato una vignetta per la quale moltissimi italiani si erano sentiti offesi.

Sull’ultima pagina del giornale compariva infatti un’immagine intitolata “Terremoto all’italiana: penne al sugo, penne gratinate, lasagne”, in cui sotto al testo si vedono un uomo e una donna sporchi di sangue e una pila di cadaveri sepolti sotto diversi strati di macerie, che era valsa anche una querela al giornale da parte del comune di Amatrice, per diffamazione aggravata.

Fonte: Tpi