Naturmarcia, cinquant’anni di corsa e natura a Terranera
Cinquant’anni e ancora la stessa idea: partire dal paese, attraversare boschi e prati e tornare al punto di partenza dopo poco più di nove chilometri. Correndo forte oppure scegliendo un passo più tranquillo. La Naturmarcia di Terranera, frazione di Rocca di Mezzo, in provincia dell’Aquila, ha celebrato l’edizione 2026 mantenendo insieme la parte agonistica e quella più popolare della manifestazione. Sul percorso di 9,2 chilometri il più veloce è stato Simone Proietti, classe 1991, della Runcore, che ha chiuso in 40’20”. Secondo Daniel De Cesaris, dell’Acsi Atletica Campidoglio, in 47’13”; terzo Biagio Colarossi, dello Sporting Club Usa Avezzano, con 47’58”.
Tra le donne successo di Annalisa Pelo, prima in 1h02’02”. Alle sue spalle Ilaria Perilli, dell’Academy Atletica Abruzzo, in 1h08’23”, e Aurora Trippetta, delle Fiamme Gialle Giovani, terza in 1h12’26”. La Naturmarcia nacque nel 1976 da un’idea di Emiliano Giuliani, che ne curò le prime sette edizioni. In origine era soprattutto un appuntamento del paese, aperto a donne, uomini, bambini e anziani. Dal 2010 l’organizzazione è affidata alla Pro Loco di Terranera, guidata inizialmente da Fulvio Vincenzo Giuliani e oggi presieduta da Andrea Giuliani, figlio di Emiliano. Negli anni la manifestazione ha progressivamente allargato la partecipazione anche oltre i confini locali.
Il tracciato attraversa boschi, prati e valli dell’altopiano, con partenza e arrivo nel centro abitato. C’è chi lo affronta guardando il cronometro e chi lo vive come una camminata nella natura. Una formula semplice, e evidentemente resistente: mezzo secolo dopo, continua a funzionare.
