Parole e musica nel borgo amato da Wojityla
30 Giugno 2019 Condividi

Parole e musica nel borgo amato da Wojityla

È il 1962. Monsignor Karol Józef Wojtyła, vescovo ausiliare di Cracovia, è in Italia, a Roma, per partecipare ai lavori del Concilio Vaticano II, aperti l’11 ottobre dello stesso anno. E anche allora, colui che nel 1978 sarebbe salito sul soglio di Pietro, quando poteva e quando i gravosi impegni romani lo consentivano, “fuggiva” sul Gran Sasso in cerca di un luogo dove raccogliersi con se stesso e pregare, nei grandi spazi aperti della montagna aquilana.

A testimoniarlo è questa foto, datata 1962, che ritrae Karol Wojtyła alla “Villetta”, di fronte alla storica trattoria di Fonte Cerreto, che oggi è un albergo-ristorante. A scattare quella foto, racconta Franca Corriere, che l’ha scovata quasi per caso su un sito internet polacco (http://www.jp2love.pl), fu Tadeusz Pieronek, amico di Giovanni Paolo II sin dai tempi del seminario clandestino, a Cracovia. In ricordo di quella visita al santuario di San Pietro della Ienca presto ci sarà una targa. Anche monsignor Pieronek avrebbe voluto essere presente alla cerimonia che si terrà entro la fine dell’estate, ma purtroppo è morto lo scorso dicembre.

A raccontarlo Pasquale Corriere, presidente dell’associazione San Pietro della Ienca che da anni si impegna per il piccolo borgo disabitato, di cui si hanno le prime notizie nel 1178 grazie a una Bolla di Papa Alessandro III nella quale sono citate le tre chiese che il viandante incontrava percorrendo la Valle del Vasto. Una di queste, è quella di San Pietro, dove papa Giovanni Paolo II amava raccogliersi in preghiera. Una battaglia, quella di Corriere, condotta con una determinazione che non è crollata neanche con il terremoto, neppure quando era il solo a credere nelle potenzialità di quell’area alle pendici del Gran Sasso nella quale, tutti gli altri, vedevano solo ruderi.

La targa dedicata a quella che, al momento e a meno di ulteriori “scoperte” potrebbe essere una delle prime visite di Wojtyla sul Gran Sasso, sarà scoperta in occasione di uno dei tanti appuntamenti dell’edizione 2019 di “Il Giardino letterario”, la rassegna che si svolge ogni anno a San Pietro.

Dopo l’incontro dello scorso 23 giugno sul tema “Sindone: icona scientifica e di sofferenza umana”, oggi (ore 17) sarà la volta di “Federico Garcia Lorca in una prospettiva che va dal flamenco al jazz”, con Ilaria De Angelis (ballerina di flamenco), il giornalista e scrittore Fabio Iuliano e il gruppo musicale Yawp. Il 7 luglio, invece, lo scrittore Guido Verna affronta il tema dell’immagine di Gesù. Il 14 luglio la scrittrice Diletta Nicastro terrà una relazione sulla valorizzazione del patrimonio Unesco attraverso la letteratura. Il 21 il regista Pippo Mezzapesaparlerà sul tema “Il terremoto, i ricordi, la resilienza, la rinascita” e il 28 luglio Dante Capaldi ed Enrico Cavalli, rispettivamente giornalista e storico parleranno dei 90 anni del calcio aquilano. Il 4 agosto sarà la volta del premio

internazionale “La stele della Ienca”, che quest’anno sarà conferito ai familiari delle vittime del terremoto del 2009 nell’ambito della festa “Ci vediamo alla Ienca”. Il 18 agosto, al giardino letterario la scrittrice Roberta De Falco presenterà il libro “Sangue del mio sangue” con il criminologo Francesco Sidoti e il 22 l’ospite sarà il professor Giovanni Gasbarrini. “YouTubers: un’analisi della comunicazione nei giovani di oggi” è il tema trattato il 25 dalle giornaliste Rai Alessandra Ferraro e Laura Galli con la professoressa Chiara Palazzini. Il primo settembre con lo scrittore Paride Duronio. Sono in attesa di definizione le dati degli incontri con gli attori Marco Giallini Giovanni Scifoni.

di Angela Baglioni – Fonte: il Centro