L’Aquila, jazz e flamenco sulle strade della movida
6 settembre 2017 Condividi

L’Aquila, jazz e flamenco sulle strade della movida

Non solo jazz, nelle sue evoluzioni e contaminazioni che hanno accompagnato questo lungo week end, ma anche flamenco e musica elettronica a riempire le notti aquilane, in ultimo scorcio d’estate che si tuffa nella stagione autunno-inverno. Ecco che, con le temperature più fredde, i locali di periferia sono pronti a inaugurare un nuovo corso, prendendo il posto delle piazze del centro che in questi giorni, nonostante le temperature tutt’altro che calde, hanno comunque fatto registrare dei numeri da record.

19983441_10212332639424024_6745831069880765561_oLe vie del flamenco. È il caso dell’Andalucia, il ristorante spagnolo, pronto a rientrare dalla pausa estiva con delle nuove selezioni in cucina, dando più spazio ai piatti di pesce e alle contaminazioni con le specialità del nostro territorio pur nel rispetto della tradizione spagnola. Prima fra tutte l’introduzione dello zafferano di Navelli nel mix di spezie segrete che compongono la “paella” nelle versioni di pesce, di carne o verdure. Un percorso enogastronomico che si abbina a una selezione di eventi culturali tra divertimento puro del mercoledì a con dj e ballo sui tavoli, a serate a tema in cui l’elemento culturale è fortemente marcato e sempre in linea con l’identità della penisola iberica.

Flamenco innanzitutto, ma anche danza del ventre e danze orientali in genere, poiché, non dimentichiamolo, il sud della Spagna è stato per secoli un territorio segnato profondamente dalla dominazione araba. Lo ricorda anche lo stile del locale i cui richiami architettonici sono un evidente riferimento alla tradizione andalusa.

Sabato, la serata inaugurale con un fuori programma che fonde rock acustico, poesia e flamenco sullo sfondo del libro di Fabio Iuliano “New York Andalusia del Cemento” (Aurora Edizioni) che racconta il viaggio del poeta Federico Garcia Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz. Sul palco anche il gruppo Yawp (Nino Maurizi, Stefano Millimaggi, Irene De Amicis e Piero Pozzi) insieme all’insegnante di flamenco Ilaria De Angelis.

Casabertallot. Migliaia di persone domenica a piazza Chiarino per Alessio Bertallot, uno tra i dj più noti del panorama italiano. In giro da anni, si è fatto conoscere a Sanremo con il gruppo degli Aeroplanitaliani. Poi il programma B Side su Radio DeeJay, un riferimento della cultura della nuova musica elettronica. Nel frattempo, Bertallot ha iniziato a collaborare con Mtv, Rai5 e Sky Arte per approdare al formact cult di RaiTunes, su Radio 2, programma crossmediale: «L’idea era quella di portare il web nella radio». Basta cercare sul web CasaBertallot per tuffarsi tra le onde di una radio online 24 ore su 24 realizzata in casa. «È stata una grande emozione poter accogliere questo personaggio», spiega Davide Stratta del Caffè Garibaldi, «la gente ha risposto in massa a questo appuntamento nonostante il freddo della notte. È andata decisamente meglio rispetto a sabato sera quando un fulmine, caduto evidentemente troppo vicino, ha provocato un’interruzione di corrente». Una serata che chiude in bellezza una bella parentesi estiva partita da ben prima dalla Perdonanza, con eventi e concerti praticamente ogni sera. Tanti locali in centro, tra cui anche il bar del Corso, i Fratelli e il Nero Caffè hanno scelto di puntare sulla musica dal vivo per offrire un’alternativa particolare. (cr.aq.)

Fonte: il Centro