Il Fuoco del Perdono è partito con una sola fiaccola
17 Agosto 2026 Condividi

Il Fuoco del Perdono è partito con una sola fiaccola

Una piccola lanterna, simile a quelle usate un tempo dai muratori, con la fiamma custodita all’interno. E una sola fiaccola tradizionale, portata a valle da Roberto Gentile dell’Associazione Celestiniana. Il sentiero si è illuminato con 140 minitorce elettriche. È partita così dall’Eremo di Sant’Onofrio, nel territorio di Sulmona, la 47/a edizione del Fuoco del Morrone – Il Cammino del Perdono. La cerimonia è stata ridotta per ragioni di sicurezza e per rispetto dell’emergenza incendi nella Valle Peligna. Ieri, proprio qualche ora prima della partenza, infatti, il vento ha dato nuova forza al rogo sul versante di Roccacasale, spingendo le fiamme verso Corfinio.

Dopo la benedizione di padre Benjamin Mba, Giulio Mastrogiuseppe dell’Associazione Celestiniana ha invitato i presenti al rispetto di un luogo “particolare e unico”. Raggiunto il piazzale dello Chalet di Sant’Onofrio, sono state accese le altre fiaccole ed è cominciato il corteo abituale verso l’Abbazia Celestiniana e Bagnaturo.

Presenti la sindaca di Pratola Peligna Antonella Di Nino, il sindaco di Sulmona Luca Tirabassi e il consigliere regionale Massimo Verrecchia, primo firmatario della legge che ha riconosciuto formalmente il Fuoco del Morrone e l’Area Celestiniana d’interesse regionale. All’Eremo anche una delegazione di Raviscanina, comune casertano indicato tra i possibili luoghi di nascita di Celestino V. A Bagnaturo sono intervenuti anche Floro Panti, Alessandro Maccarone per il Comune dell’Aquila e Paolo Giorgi del Movimento Celestiniano. L’ultima tappa, il 23 agosto, sarà affidata a Mario Centi e Riccardo Marcolli, che consegneranno il Fuoco al sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi per l’apertura della 732/a Perdonanza.

Articolo uscito in varie versioni su Ansa / Centro / L’Aquila blog