Rock in Christmas a San Benedetto dei Marsi
Concerto rock collettivo, luci di Natale e profumo di vin brulé. A San Benedetto dei Marsi l’8 dicembre piazza Risorgimento si è trasformata in un piccolo festival: con “Rock in Christmas”, versione natalizia del progetto “Rock in Centro”, una super band formata da oltre cinquanta musicisti ha animato l’accensione dell’albero di Natale.
L’idea, firmata da Claudio Baruffa e Guido Villa, ha portato nel cuore dell’inverno lo spirito delle jam estive tra Tagliacozzo e Pescina. Strumentisti e voci di generazioni diverse hanno condiviso arrangiamenti corali costruiti sui classici del rock, in un passaggio continuo tra chi ha scoperto quei brani sui vinili e chi li ascolta oggi in streaming.
Dal primo pomeriggio la piazza è diventata un punto di ritrovo per famiglie e bambini. Il villaggio di Babbo Natale curato dalla Pro loco ha accolto i più piccoli tra luci, addobbi e foto con Santa Claus, mentre i mercatini di Natale hanno riempito il centro con stand di artigianato, decorazioni fatte a mano, candele, prodotti locali e idee regalo. La parte enogastronomica è stata affidata alle associazioni del territorio, che hanno messo in fila caldarroste, dolci tipici, vino caldo e un percorso di sapori pensato per accompagnare la musica dal vivo.
Alle 18 in punto l’accensione dell’albero ha segnato l’avvio simbolico delle festività, con la piazza che da luogo di passeggio si è trasformata in spazio d’ascolto a cielo aperto: il pubblico raccolto attorno all’area dedicata al concerto, strumenti e amplificatori sistemati lungo il perimetro, musicisti pronti a partire. La scaletta ha attraversato decenni di storia del rock.
“Seven Nation Army” dei White Stripes è diventata un coro collettivo, con il giro di basso intonato dalla piazza. “Sharp Dressed Man” degli ZZ Top ha portato sul posto l’immaginario delle highway americane, “Sweet Child O’ Mine” dei Guns N’ Roses ha rimesso al centro uno dei riff più riconoscibili degli anni Ottanta. Poi “Smoke on the water” dei Deep Purple, con il pubblico a seguire il riff simbolo delle prime lezioni di chitarra, e “Highway to Hell” degli AC/DC tra mani alzate e telefonini accesi a fare da luci nella folla.
Per Baruffa, direttore artistico del progetto, la tappa di San Benedetto si inserisce in un percorso più ampio. “Il nostro è un movimento in crescita, partito da Tagliacozzo e passato per Pescina, con l’obiettivo di raggiungere sempre più piazze d’Italia”. Una rete di musicisti, tecnici e volontari che ruota attorno alla stessa idea: usare il rock come occasione di incontro, fuori dai circuiti tradizionali, rimettendo al centro le comunità locali.
