Ecco come si insegna agli alunni di Amatrice
17 ottobre 2016 Condividi

Ecco come si insegna agli alunni di Amatrice

Insegnare come interagire con i ragazzi di Amatrice per studiare imparando a costruire il futuro migliore. Un percorso che passa anche per l’Università dell’Aquila. L’ateneo del capoluogo cura la formazione degli insegnanti che stanno lavorando nelle aree colpite dal terremoto, nell’ambito del progetto “Velino for children”, gestito dalla Comunità montana del Velino. Il primo percorso, della durata di 40 ore, è rivolto ai docenti dell’istituto onnicomprensivo di Amatrice, con i quali il gruppo di lavoro sta collaborando già dai primi giorni di settembre. Il primo incontro è in programma venerdì ad Antrodoco. Il secondo percorso è rivolto a insegnanti, assistenti sociali, psicologi e educatori di tutta la provincia reatina e avrà una durata complessiva di 24 ore. Partirà all’inizio nel mese di novembre e sede presso la sala polifunzionale dell’Ater. «Sarà una vera e propria scuola di resilienza», spiegano i promotori.

«Entrambi i corsi punteranno a ricontestualizzare la relazione educativa all’interno delle situazioni di emergenza e di post-emergenza che il terremoto del 24 agosto ha generato, e a promuovere negli insegnanti competenze specifiche nel campo dell’educazione alla resilienza, nella gestione delle emozioni legate alle condizioni di stress e trauma, nelle questioni legate all’apprendimento e all’insegnamento nelle situazioni di carattere straordinario». I due percorsi sono diretti dal professor Alessandro Vaccarelli dell’ateneo aquilano. Sono previsti gli interventi dei docenti universitari Lina Calandra, Maria Vittoria Isidori, Silvia Nanni, tutti con buona esperienza nel mondo delle associazioni. Al termine dei corsi, verrà rilasciato un attestato di frequenza. Le attività sono organizzate in collaborazione con il Comune di Rieti, l’Ufficio scolastico provinciale di Rieti, l’Istituto comprensivo di Amatrice, la Caritas. Direzione a cura del dipartimento di Scienze umane dell’Università dell’Aquila.

di Fabio Iuliano – fonte il Centro