St Patrick, un weekend che sa di birra e di punk
18 Marzo 2019 Condividi

St Patrick, un weekend che sa di birra e di punk

«I colli di bottiglia li hanno fatti stretti al solo scopo di impedirti di scolare una birra in un solo sorso». Gli irlandesi, con i loro proverbi, la sanno lunga, specie nell’omaggio al luppolo, una delle bevande predilette per il St. Patrick’s Day, ossia la festa di San Patrizio, il santo patrono d’Irlanda. Era un vescovo e missionario di origini scozzesi, che diffuse il cristianesimo in Irlanda. Viene festeggiato da tutta la comunità irlandese del mondo il 17 marzo, data della sua morte, ed è rappresentato anche attraverso il simbolo del trifoglio (Shamrock). Grazie ad un trifoglio, si racconta infatti, San Patrizio avrebbe spiegato nell’isola il concetto cristiano della Trinità, prendendo come esempio le tre foglie collegate ad un unico stelo.

La presenza di comunità irlandesi all’estero ha contribuito alla diffusione della festa e in America edifici, monumenti e corsi d’acqua vengono illuminati o colorati di verde. In Italia, a contribuire alla causa ci hanno pensato il rugby e la Guinness, anche se nelle feste irlandesi trovano spazio anche altri marchi, così come delle selezioni del vecchio Jameson, uno dei whiskey nazionali.

IL VIDEO “CHEYENNNE”. Anche quest’anno, il social team dell’Irish Cafè ha divulgato il tradizionale video di St. Patrick per promuovere il weekend. Protagonisti dello spot, due runner di montagna e un indiano Cheyenne, munito di lattine di birra. Musica da spaghetti western ad accompagnare le scene e collina di Roio sullo sfondo.

NIUTÀUN E DINTORNI. Novità di questo weekend Irish-style è il ritorno dei Niutàun. Ugo Capezzali(voce), Piercesare Stagni (chitarra), Andrea Papa (basso) e Jury Sielli (batteria), per un mix di suoni che fa di loro una delle band più note e adrenaliniche della città. Due gli appuntamenti, dopo la tappa prologo a Montesilvano, insieme ai Romanez, cover band dei celebri Ramones, storica punk-rock band newyorkese, tra l’altro principale ispiratrice degli stessi Niutàun. Stessa accoppiata proprio all’Irish Cafe di Pianola, nell’ambito di una interessante tre giorni all’insegna di divertimento, birra e musica dal vivo.