20 Agosto 2014 Condividi

Schianto tra Jet nelle Marche, muoiono quattro piloti

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Un incendio, preceduto da un forte boato sulle colline nei pressi di Ascoli Piceno, tra le località di Olibra e Venarotta. Roghi in più punti: due aerei Tornado si sono scontrati in volo. Terribile schianto per gli occupanti del volo: il capitano pilota Alessandro Dotto e il capitano navigatore Giuseppe Palminteri sul primo velivolo, sul secondo il capitano pilota Mariangela Valentini e il capitano navigatore Paolo Piero Franzese. Trovati i corpi di due di loro, localizzato un terzo, con ogni probabilità. Secondo i soccorritori, non c’è nessun superstite tra i quattro.

Lo scontro e l’incendio. I due caccia provenivano dalla base di Ghedi (Brescia) e dopo il volo d’addestramento sarebbero dovuti rientrare. Volavano molto bassi. La caduta è stata seguita da un boato enorme e ha scatenato un vasto incendio boschivo. Stavo lavorando al computer nella mia casa ad Ascoli Piceno, quando ho sentito passare un aereo sopra di me. Mi sono affacciato alla finestra e pochi secondi dopo, all’incirca dalla direzione opposta, ho visto giungere un altro caccia» lo ha riferito un testimone. «Ho visto i due velivoli scontrarsi e l’esplosione – aggiunge -. Non ho potuto vedere dove sono caduti gli aerei».

Il ministro Pinotti. «Per la prima volta una donna delle nostre forze armate, in missione, perde la vita», ha detto, commosso, il ministro della Difesa Roberta Pinotti in audizione davanti alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato. I militari coinvolti sono tutti «di provata esperienza in campo nazionale ed internazionale con all’attivo numerose ore di volo sul velivolo Tornado», ha chiarito Pinotti.  Il ministro ha annunciato l’avvio di un’inchiesta tecnica da parte della Difesa che si affianca a quella svolta dalla magistratura, e ha spiegato che «gli equipaggi, nel pieno rispetto dei previsti standard di sicurezza, erano impegnati in due missioni addestrative congiunte, regolarmente pianificate ed autorizzate in accordo alle norme ed alle regole del volo in vigore».

dd  La dispersione dei frammenti dei Tornado ha provocato circa 5 focolai di incendi in una zona caratterizzata dalla presenza di folta macchia mediterranea: lo rende noto il Corpo forestale dello Stato, che è intervenuta dopo l’incidente, avvenuto nel territorio in corrispondenza delle località Venarotta e Olibra, in provincia di Ascoli Piceno. Sul posto sono intervenute una decina di unità appartenenti al Comando Stazione e Comando Provinciale di Ascoli Piceno del Corpo forestale dello Stato. Le fiamme che i Forestali stanno cercando di sedare hanno interessato le frazioni di Casamurana e Poggia in Su.

Non risultano danni o evacuazioni di vicine abitazioni, fatta esclusione per terreni agrioli e tartufaie. Sul posto sono intervenuti anche i soccorsi aerei della Forestale con un Erickson S64F partito dalla base dell’Aquila. Le fiamme sono ben visibili anche da alcuni Comuni del Teramano, come mostra questa foto qui a lato (scattata ad Ancarano). Qualche settimana fa, un caccia era precipitato nell’area di Isernia. Il pilota, residente a Vasto, era riuscito a mettersi in salvo lanciandosi.

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Le cause. La Procura di Ascoli Piceno è stata informata dell’incidente sin dal pomeriggio. A Palazzo di Giustizia sono arrivati il procuratore Michele Renzo e il sostituto Umberto Monti per seguire la vicenda, anche se è probabile che la competenza passi alla magistratura militare.  Spetterà all’indagine, coordinata sul campo dal maggiore dei carabinieri, Nino De Luca, scoprire le cause dell’incidente. Dall’Aeronautica ripetono che il volo era un normale volo di addestramento e che la zona di Ascoli è una di quelle dove ci sono delle rotte di addestramento.

«La missione standard del Tornado – aggiungono –  seguono delle rotte standard con missioni preapprovate e sono sotto costante controllo radar. Quando  erranno recuperate le scatole nere sapremo quel che è accaduto e se hanno volato sotto la quota prevista», come sostenuto da alcuni testimoni.  «Noi non abbiamo ricevuto alcun allarme – concludono – abbiamo scoperto dell’impatto ad incidente avvenuto». L’immagine in basso (postata su Twitter dal canale @Emergenza24) indica il luogo dell’impatto a pochi chilometri dall’Abruzzo.

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di Luciano Adriani e Fabio Iuliano – fonte