No way back, a Misano Adriatico sulla rotta dei Miami & the Groovers
27 marzo 2016 Condividi

No way back, a Misano Adriatico sulla rotta dei Miami & the Groovers

“La strada davanti a noi può anche non essere dritta. Magari, davanti a noi possiamo trovare curve o buche, ma se camminiamo tutti insieme non perdiamo la fiducia”.

Trenta secondi. Bastano trenta secondi per parlare agli amici di sempre, quelli che vengono a tanti concerti. Quelli che conoscono a memoria il primo album, ma che stanno imparando a conoscere il resto. Quelli su cui puoi contare a un certo punto della serata, quando l’atmosfera si stempera e il sangue si scalda. Basta scegliere il momento giusto, dopo che la stanza si è riempita di una miscela di suoni targati Miami & the Groovers, un mix che accarezza la tradizione del rock da strada, passando per quelle Higways che cantava Bruce Springsteen ma con i tempi di Johnny Cash (curiosa la rilettura similcountry di Wreck on the highway del Boss), fino a tirare in ballo Ramones e Led Zeppelin. Poi, chi vuole può vederci anche Neil Young e Tom Waits dentro.

La miscela è sempre quella giusta. Per Lorenzo Semprini, Beppe Ardito, Alessio Raffaelli, Claudio Giani, Luca Angelici e Marco Ferri il viaggio va avanti da oltre dieci anni, quando iniziarono a far conoscere alla bassa Romagna  le canzoni del loro album d’esordio discografico “Dirty Roads”, brani inediti carichi di energia.

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Quei riff che nell’ultimo lavoro “The Ghost King” acquistano maggiore consapevolezza. E il sabato di Pasqua, Miami & the Groovers hanno fatto fermare il loro furgone davanti al Locura di Misano Adriatico. Suoni stemperati dalle luci soffuse delle candele adagiate su bottiglie di Amaretto di Saronno.

Protagonisti in scaletta sono i brani di “The Ghost King”, il “il re fantasma” che introduce in studio varie novità. Oltre alla spina dorsale del gruppo, hanno partecipato alle registrazioni Federico Mecozzi al violino e viola, Massimo Marches al mandolino, Marcello Dolci e Michele Tani (Nashville & Backbones) ai cori. Il disco è stato registrato e mixato da Daniele Marzi nel suo studio a Riccione, mentre Simone Mularoni si è occupato del mastering. A queste scelte corrisponde una sapiente armonizzazione live. Un’idea la si può avere con No Way back  il cd live.

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1934579_10156614272580462_8475990691934513416_nCome in un gioco di specchi, i testi affrontano le storie e le follie di questi tempi dovendosi, alla fine, confrontare soprattutto con se stessi e in cui i fantasmi (buoni e cattivi) non smettono mai di essere una presenza costante e fondamentale. Il resto lo fanno l’esperienza sul palco e la presenza scenica di Lorenzo & compagni, in sintonia anche nel meddley più improvvisati a fine serata.

Miami & the Groovers: The Ghost King

  1. The King is dead (04:24)
    2. On the Rox (04:47)
    3. Hey you (02:52)
    4. Back to the wall (03:44)
    5. Hallelujah man (04:45)
    6. The other room (03:46)
    7. Don’t (the toxic waltz) (03:15)
    8. We can rise (04:55)
    9. Waitin’ for my train (02:50)
    10. Spotlight (05:32)
    11. Heaven or hell (Bonus track) (03:45)

The Ghost King Tour:

26 Marzo: Locura, via Litoranea Nord 4 Misano Adriatico (RN), Info: 0541610656

1 Aprile: Sacco e Vanzetti, via Candiani 75, Concordia Sagittaria (Venezia) full band

2 Aprile: All’1 e 35 circa, via Papa Giovanni XXIII 7, Cantù (Co) full band

6 Aprile: Cafe degli Artisti, Cesenatico

22 Aprile: tba Pesaro, (acoustic)

30 Aprile: Teatro comunale Cesenatico (very special show with guests) more info soon…

6 Maggio: Jo Live, via Udine 7/9 Marano Lagunare (Ud)

7 Maggio: Abbey Road Bar, Cervia

13 Maggio: Spaziomusica, Pavia

14 Maggio: Fontana dei 4 cavalli Rimini, Harley Reunion

20 Maggio: tba, Pinarella di Cervia (Ra)

21 Maggio: Villa Verucchio, parco

12 Giugno: Pesaro tba