In volo sull’Aquila
Provo a difendermi
difendermi da solo
Io non possiedo armi
però in compenso volo
Un volo dimostrativo sui cieli dell’Aquila e dell’area della frazione di Assergi a bordo di un elicottero HH-139 dell’Aeronautica militare, mezzo impiegato abitualmente nelle attività di ricerca e soccorso. L’iniziativa rientra nel Corso di cultura aeronautica organizzato in Abruzzo dall’Aeronautica militare in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale e rivolto a studenti tra i 16 e i 20 anni di alcuni istituti secondari di secondo grado del territorio, tre dell’Aquila e due di Avezzano.
Il corso si concluderà il 26 marzo. Le attività sono articolate in due fasi: una prima settimana di lezioni teoriche all’istituto ‘Amedeo d’Aosta’ e una seconda con l’esperienza diretta di volo all’aeroporto dei Parchi di Preturo. L’Aquila è stata inserita tra le città scelte anche in relazione al titolo di Capitale italiana della cultura.
Presenti, tra gli altri, il sindaco Pierluigi Biondi, il consigliere delegato all’aeroporto Livio Vittorini, il direttore dell’Ufficio scolastico Massimiliano Narducci e la dirigente scolastica del Cotugno Serenella Ottaviano. “Per quanto riguarda l’interesse – ha aggiunto il tenente colonnello Simone De Paoli del 60esimo Stormo Aeronautica Militare – abbiamo riscontrato entusiasmo da parte dei ragazzi, è sempre una sorpresa e un’emozione. Non è mai scontato, abbiamo trasmesso spero il messaggio che volevamo trasmettere e chi ci ha seguito di più, chi è stato più bravo e volerà poi la settimana prossima con l’elicottero dell’Aeronautica sarà scelto per venire da noi a Guidonia, sede del nostro Stormo, per effettuare uno stage con l’aliante gratuito. Faranno vita di gruppo con noi piloti e voleranno con noi istruttori”.
A illustrare le caratteristiche del velivolo è stato il tenente colonnello Bruno Monteferri, comandante dell’85esimo centro Sar del 15esimo Stormo. “Il 15esimo Stormo – dice – offre proprio questo, oltre a intervenire nelle fasi di ricerca e soccorso per equipaggi militari concorre anche per la popolazione civile, quindi durante grosse calamità, come può essere stato anche il terremoto passato, ma come la recente alluvione nel 2023 in Emilia-Romagna. Quindi i nostri equipaggi sono sempre pronti per soccorrere il personale militare, ma anche civile”.

